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Maldive, recuperato il primo corpo: poi la scoperta che cambia tutto

Maldive, recuperato il corpo di Gianluca Benedetti: la scoperta sulla bombola d'ossigeno

Il silenzio del mare, poi l’allarme improvviso e le immersioni disperate nel cuore di una grotta sommersa. Nelle acque delle Maldive, la tragedia che ha coinvolto cinque sub italiani continua a sollevare interrogativi sempre più inquietanti. Per ore le operazioni sono rimaste sospese a causa del maltempo, mentre sulla vicenda si concentravano le attenzioni delle autorità locali e delle famiglie delle vittime. Adesso emerge un dettaglio destinato a diventare centrale nelle indagini: la bombola d’ossigeno completamente esaurita trovata accanto al corpo del primo sub recuperato.

Maldive, recuperato il corpo di Gianluca Benedetti

È stato identificato come Gianluca Benedetti, istruttore e capobarca originario di Padova, il primo corpo recuperato dopo il dramma avvenuto nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Come riporta il Corriere, il sub sarebbe stato trovato all’interno della seconda cavità del sistema di grotte sommerse, a circa cinquanta metri di profondità, con la bombola completamente scarica.

Un elemento che, secondo gli investigatori, potrebbe indicare che il gruppo sia rimasto intrappolato sott’acqua per lungo tempo senza riuscire a trovare una via d’uscita. Le operazioni di recupero sono state coordinate dalla Maldives National Defense Force e si sono rivelate estremamente complesse a causa di pioggia intensa, vento forte e mare agitato.

Anche la nave “Duke of York”, dalla quale era partita l’immersione, è rimasta bloccata senza poter rientrare nel porto di Malé. A bordo si trovano altri venti italiani, tutti illesi.

Tragedia alle Maldive, cosa sarebbe successo nella grotta sommersa

La tragedia si è consumata nella mattinata di giovedì durante un’immersione organizzata nell’ambito di una crociera scientifica. I cinque sub si erano immersi intorno alle 11 del mattino e avrebbero dovuto riemergere entro circa un’ora. Quando il gruppo non è tornato in superficie, è scattato immediatamente l’allarme.

Con Gianluca Benedetti si trovavano la biologa e docente di Ecologia dell’Università di Genova Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e l’istruttore subacqueo Federico Gualtieri.

Secondo quanto riferisce il Corriere, gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi minuti dell’immersione e capire cosa abbia impedito al gruppo di uscire dalla grotta. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbero un possibile problema tecnico alle bombole, la perdita dell’orientamento nei cunicoli sommersi oppure forti correnti che avrebbero ostacolato la risalita. Ma c’è un dettaglio inquietante riguardo alla bombola dell’ossigeno del sub.

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