Grandine, nubifragi e fulmini: fenomeni localmente violenti
Il rischio principale legato a questa fase di instabilità riguarda proprio la possibile intensità dei fenomeni. Le correnti fresche in quota, entrando in contatto con il forte calore accumulato al suolo, favoriscono infatti lo sviluppo di strutture temporalesche particolarmente organizzate.
In alcune aree potrebbero quindi verificarsi nubifragi improvvisi con accumuli elevati di pioggia in tempi molto brevi. Non si esclude inoltre la possibilità di grandinate localmente intense e forti raffiche di vento durante il passaggio dei temporali.
Un altro elemento che sta caratterizzando questa fase meteo è l’elevata attività elettrica. In molte zone i temporali stanno producendo una quantità impressionante di fulmini, soprattutto durante le ore più calde della giornata.
Proprio per questo gli esperti invitano alla prudenza, soprattutto nelle aree montane, collinari e nei territori già colpiti da precipitazioni nelle ultime ore.

Temperature in calo dopo il caldo degli ultimi giorni
L’arrivo dell’instabilità porterà anche un sensibile calo delle temperature, soprattutto nelle zone interessate dai temporali. Dopo diversi giorni caratterizzati da caldo intenso e clima afoso, l’aria fresca in ingresso garantirà valori più contenuti e condizioni decisamente più sopportabili.
Il calo termico sarà più evidente al Centro-Nord, mentre al Sud il tempo resterà in gran parte stabile e più caldo, fatta eccezione per alcune aree interne di Calabria e Sicilia dove non mancheranno rovesci pomeridiani.
Gli esperti continuano comunque a monitorare l’evoluzione delle prossime ore, perché la situazione resta molto dinamica e potrebbe cambiare rapidamente a seconda degli spostamenti delle correnti fresche in quota.
Per il momento l’Italia resta quindi divisa tra zone ancora sotto il sole e aree dove il rischio di temporali violenti continuerà a essere elevato almeno fino alla serata di venerdì.