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Maltempo in Italia, violenta bufera poco fa: vento fortissimo e grandinate

Nubi temporalesche e peggioramento del tempo sull’Italia

La prima perturbazione intensa di luglio sta interessando l’Italia e sta mettendo fine alla recente fase di caldo subtropicale, caratterizzata da temperature elevate e condizioni di criticità in numerose città. L’arrivo di aria più fredda in quota sta favorendo una marcata instabilità atmosferica su gran parte della penisola. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato allerte meteo arancioni e gialle per temporali, grandinate e raffiche di vento in diverse regioni, tra cui Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Campania. In Toscana, nella serata del 1 luglio, la costa livornese è stata colpita da un violento fenomeno di downburst, con raffiche fino a 110 km/h, che ha provocato danni significativi prima di spostarsi verso l’interno. Il passaggio del fronte sta determinando un netto calo delle temperature e una riduzione dell’afa, mentre l’attenzione resta alta anche per la giornata del 2 luglio.

Maltempo in Toscana: bilancio dei danni

I controlli effettuati dalla Protezione Civile nelle prime ore del mattino indicano un graduale spostamento del nucleo principale di instabilità verso il basso senese e l’area del Grossetano, dove la situazione continua a essere monitorata. Nel resto della Toscana si osserva una tendenza alla stabilizzazione. L’attenzione si sposta ora verso le regioni del Centro-Sud, dove l’ingresso dell’aria più fresca dovrebbe attenuare l’afa nelle prossime ore. Nei comuni della costa livornese sono stati avviati i primi interventi per la rimozione di detriti e materiali trascinati dal vento.

Crollo termico e vento residuo: temperature in diminuzione

La mattina del 2 luglio evidenzia un cambiamento netto sul piano termico. La diminuzione dell’umidità e l’abbassamento delle temperature risultano diffusi su tutto il territorio regionale, con riduzioni stimate tra 5 e 7 gradi rispetto ai giorni precedenti. Persiste una ventilazione residua dai quadranti occidentali. Secondo le indicazioni dei meteorologi, i fenomeni più intensi legati al downburst della notte precedente risultano ormai conclusi.

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