Downburst nel Genovese: stabilimenti balneari devastati
Situazione difficile anche in Liguria, dove un downburst ha interessato il Ponente genovese durante l’allerta arancione per temporali. A Cogoleto la forza del vento ha letteralmente scoperchiato il tetto dei Bagni Bombonera Beach, scaraventandolo sulla strada.
Le raffiche hanno inoltre piegato alcuni pali della segnaletica stradale e provocato danni agli stabilimenti balneari. Cabine divelte, lettini e ombrelloni trascinati via dal vento, oltre a barche e automobili colpite da oggetti, sono tra le conseguenze del violento passaggio temporalesco.
Non risultano feriti, ma il maltempo ha avuto ripercussioni anche sui trasporti. All’aeroporto di Genova un volo proveniente da Londra Stansted è stato dirottato a Pisa. A Genova Cornigliano, invece, il sottopasso di via Degola è stato temporaneamente chiuso a causa dell’acqua.
Le raffiche più intense hanno superato i 100 chilometri orari, arrivando a 109 km/h a Fontanafresca. Ad Arenzano sono stati misurati 94 km/h.

Oltre 50 interventi nel Pisano e una Rsa isolata
Anche la Toscana è stata colpita duramente. Nella provincia di Pisa i vigili del fuoco hanno effettuato già oltre 50 interventi, mentre una trentina di richieste risultavano ancora in attesa.
Le forti raffiche hanno scoperchiato tre tetti a Pontedera e provocato la caduta di numerosi alberi e rami. La situazione ha interessato anche le principali arterie stradali: la superstrada Firenze-Pisa-Livorno era stata chiusa temporaneamente in entrambe le direzioni a causa della presenza di rami e detriti sulla carreggiata.
Particolarmente delicata la situazione sul litorale pisano, dove una residenza sanitaria assistenziale è rimasta temporaneamente irraggiungibile dopo la caduta di alcuni alberi lungo la strada di accesso.
Nella notte il maltempo ha portato con sé anche un’impressionante attività elettrica: in appena due ore, tra le 21 e le 23, in Toscana sono stati registrati circa 8.000 fulmini.
Bergamasca in emergenza: sei Comuni isolati
Tra le immagini più significative di questa ondata di maltempo arrivano dalla Bergamasca. Sei Comuni — Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino — risultano isolati a causa delle conseguenze delle piogge e delle frane. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto numerose persone. Circa 150 sono state interessate dalle evacuazioni nei vari Comuni, mentre altre 200 persone sono state allontanate da un campeggio di Isola di Fondra, minacciato dalla piena di un torrente e da una frana.
A Valleve una frana ha inoltre isolato un’abitazione. I vigili del fuoco hanno evacuato tre persone, tra cui due bambini, rimaste bloccate a causa del movimento del terreno.
In tutta la provincia sono state numerose le richieste legate ad allagamenti, alberi caduti e smottamenti. Il maltempo ha cambiato radicalmente anche il volto della Lombardia. Dopo settimane caratterizzate dal caldo, le temperature sono precipitate e in diverse zone della regione le centraline hanno registrato valori inferiori ai 20 gradi.
Ma è soprattutto sul fronte dei danni che la situazione ha richiesto un massiccio dispiegamento di forze. Durante la notte sono stati circa 200 gli interventi dei vigili del fuoco in Lombardia. Problemi particolarmente rilevanti sono stati registrati nel Bresciano, tra Sonico, Malonno, Rino e Vione, dove frane ed esondazioni hanno lasciato fango, massi e detriti da rimuovere.
Situazioni critiche anche in Valtellina, Valchiavenna e nel Comasco. A Domaso l’esondazione di un torrente ha portato alla chiusura della Statale Regina sul lungolago.
Raffiche fino a 128 km/h in Friuli Venezia Giulia
L’ondata di maltempo ha raggiunto anche il Friuli Venezia Giulia, dove il Numero Unico delle Emergenze ha ricevuto 135 richieste di intervento tra le 18 della sera precedente e le prime ore del mattino. Le segnalazioni sono arrivate soprattutto dalle province di Udine e Pordenone, seguite da Gorizia e Trieste. Tra temporali e grandinate sono stati segnalati allagamenti e cadute di alberi e rami. Sullo Zoncolan il vento ha raggiunto raffiche di 128 chilometri orari. In previsione dell’ondata di maltempo alcune strade comunali erano state chiuse preventivamente, mentre 65 volontari della Protezione civile sono stati impegnati nelle attività di monitoraggio e assistenza.
Nel corso della giornata sono inoltre attesi nuovi temporali, anche localmente intensi, accompagnati dalla possibilità di ulteriori piogge abbondanti e forti raffiche di vento.
Il cambiamento è stato evidente anche in Umbria. Perugia, dopo essere stata per settimane tra le città simbolo del caldo estivo, nel giro di poche ore ha assunto un aspetto quasi autunnale. Un temporale intenso ha attraversato la regione nella mattinata di venerdì, con tuoni e una foschia proveniente dalle zone del fondovalle. Le temperature sono diminuite, pur mantenendosi sopra i 20 gradi. Al momento, in questa zona non vengono segnalati danni rilevanti, ma il contrasto con le condizioni meteorologiche dei giorni precedenti restituisce bene la rapidità con cui il maltempo ha cambiato scenario in diverse parti d’Italia.