Il parere degli esperti e i dubbi sul caso
A fare chiarezza sui possibili scenari è intervenuto Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, interpellato sull’accaduto. L’infettivologo ha spiegato che “un topicida può provocare un quadro di epatite gravissimo”, ma ha anche precisato che sintomi simili possono essere causati da altre sostanze tossiche, come alcuni funghi velenosi, oppure da infezioni virali, tra cui il virus dell’epatite E trasmesso dal pesce o, più raramente, il virus dell’influenza A. Tuttavia, Bassetti ha sottolineato un elemento che lascia aperti molti interrogativi: “Non riesco a comprendere come la sostanza possa aver colpito solo tre persone senza interessare l’intero nucleo familiare o altri esposti”.

Indagini in corso e attesa di risposte
Le indagini proseguono senza sosta. Gli investigatori stanno analizzando campioni di cibo, verificando la presenza di sostanze tossiche e ricostruendo ogni possibile contatto esterno che possa aver avuto un ruolo nella vicenda. L’obiettivo è stabilire se si sia trattato di una contaminazione accidentale, di un problema ambientale o di un gesto volontario. In attesa dei risultati delle analisi, Pietracatella resta sospesa tra dolore e incredulità. Le parole degli esperti aiutano a comprendere la complessità del quadro clinico, ma molte domande restano ancora senza risposta, in una storia che continua a colpire per la sua drammaticità e per i contorni ancora oscuri.