
Un incendio in un’abitazione e il ritrovamento di due bambini senza vita hanno portato all’arresto della madre, accusata di aver causato la morte dei figli di 5 e 6 anni. Le indagini hanno ricostruito una dinamica che, secondo gli inquirenti, non sarebbe riconducibile a un incidente domestico.

Strage in famiglia: la ricostruzione della tragedia
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna avrebbe aggredito con un coltello il figlio di 6 anni, colpendolo al torace in modo mortale. In seguito avrebbe cosparso la casa con sostanze infiammabili e avrebbe innescato il rogo utilizzando un sistema artigianale composto da liquido per accendini e benzina. Le fiamme, sviluppatesi in tre punti diversi dell’abitazione, avrebbero impedito al secondo bambino, Tristan, 5 anni, di mettersi in salvo: il minore sarebbe deceduto per inalazione di fumo. Nel frattempo la donna si sarebbe allontanata portando con sé il figlio più piccolo, di 3 anni.

Allerta e arresto: attivato il protocollo Amber Alert
L’assenza del bambino di 3 anni ha portato all’attivazione di un’allerta Amber su scala statale, il protocollo utilizzato quando si ritiene che un minore sia stato rapito e possa essere in grave pericolo. Le ricerche sono scattate immediatamente e, in breve tempo, la donna è stata individuata e fermata.
Nelle prime ore successive all’incendio, la pista investigativa avrebbe considerato anche l’ipotesi di una negligenza o di un evento accidentale. Il rogo, infatti, aveva compromesso una parte significativa degli elementi utili all’indagine.
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