Il discorso di Mattarella alla Giornata internazionale dell’infermiere
Rivolgendosi alla platea, il presidente ha definito la professione infermieristica un “crocevia di alti valori umani”, sottolineando l’importanza dell’assistenza prestata ai pazienti senza distinzioni legate a condizioni sociali, economiche o culturali.
“Voi siete i protagonisti dei diritti sanciti dalla Costituzione”, ha detto, rivolgendosi direttamente agli infermieri presenti.
Nel corso del discorso, Mattarella ha citato anche gli interventi umanitari nelle aree di conflitto, facendo riferimento ai “gesti eroici compiuti a Gaza” dal personale sanitario impegnato nelle emergenze internazionali.
Secondo il capo dello Stato, la sanità resta un pilastro del modello sociale europeo e il diritto universale alla salute rappresenta “una pietra angolare della democrazia”.
Sanità e carenza di infermieri: i numeri del deficit
Accanto al riconoscimento pubblico per il lavoro svolto, Mattarella ha affrontato anche un tema strutturale legato alla tenuta del sistema sanitario.
“La carenza di personale è un tema ineludibile”, ha spiegato, richiamando le difficoltà nel reperire infermieri e operatori qualificati.
Durante la giornata sono stati citati dati secondo cui il sistema sanitario italiano avrebbe un deficit di almeno 40 mila infermieri. Una situazione indicata come aggravata da retribuzioni considerate basse e dalla scelta di alcuni professionisti di trasferirsi all’estero.
Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, ha sollecitato un “intervento strategico” per fronteggiare la crisi, mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato nuovi interventi con l’obiettivo di rafforzare gli organici.
Autonomia differenziata e servizi sanitari: il richiamo sulle disparità territoriali
Nel passaggio dedicato ai temi istituzionali, Mattarella ha parlato anche di autonomia differenziata, riforma che negli ultimi anni ha alimentato un confronto acceso a livello nazionale.
Secondo il presidente, l’organizzazione dei servizi sanitari non deve tradursi in differenze di trattamento tra cittadini in base al territorio di residenza.
“Il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori”, ha affermato.
L’intervento arriva mentre l’attenzione mediatica torna a concentrarsi su temi sanitari anche per i nuovi casi monitorati di Hantavirus, in un contesto in cui il ricordo del Covid resta ancora presente nel dibattito pubblico italiano.