
A ottant’anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto nell’Aula di Montecitorio per ricordare la portata storica di quel passaggio che portò alla nascita della Repubblica italiana e della Costituzione. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo di donne e uomini che seppero «dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani» dopo la fine della dittatura e della guerra, nel corso della cerimonia dedicata all’anniversario della prima riunione della Costituente.
Il capo dello Stato ha definito il percorso dell’Italia repubblicana un «motivo di orgoglio», attribuendolo alla visione delle madri e dei padri costituenti. Secondo Mattarella, la loro scelta contribuì a costruire un ordinamento democratico in grado di assicurare l’indipendenza del Paese e di affermare i diritti sociali.
Assemblea Costituente e Repubblica italiana: il richiamo di Mattarella a Montecitorio
Nel discorso pronunciato a Montecitorio, Mattarella ha collocato la nascita della Repubblica italiana dentro un contesto segnato dal crollo del regime e dall’uscita dal conflitto mondiale. Il presidente ha sottolineato come la Costituente abbia rappresentato un passaggio decisivo per dare stabilità istituzionale al Paese, ponendo le basi della Costituzione e di un sistema democratico.
Nel ricostruire quel periodo, il presidente ha richiamato la funzione di garanzia svolta dalla nuova architettura istituzionale, rimarcando l’importanza di un impianto capace di proteggere libertà e autonomia nazionale.
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