Il tempo lento che manca durante l’anno
Tra i desideri estivi raccontati da Meloni ce n’è uno che riguarda direttamente Ginevra: poter trascorrere del tempo lento insieme, senza un’agenda a stabilire ogni minuto della giornata.
La premier ha spiegato di desiderare soprattutto momenti nei quali non debba guardare continuamente l’orologio o dire alla figlia che non può giocare con lei perché impegnata.
È una delle contraddizioni più evidenti della sua vita: avere la possibilità di decidere su questioni che riguardano milioni di persone, ma non riuscire sempre a trovare il tempo necessario per una cosa molto più semplice, come giocare con la propria figlia.

La preoccupazione per i social e gli smartphone
Ginevra si avvicina all’adolescenza e questo apre anche un’altra questione che preoccupa la madre.
Meloni ha parlato dei social network, degli smartphone e di una vita sempre più filtrata dagli schermi. A questi strumenti si aggiunge anche la diffusione dell’intelligenza artificiale, rispetto alla quale la premier manifesta attenzione per l’uso che potrebbe farne una ragazza della sua età.
È un tema che assume un peso particolare proprio perché Ginevra sta entrando nella fase della vita in cui il rapporto con il mondo digitale diventa sempre più centrale.
La stanchezza dopo anni al governo
La dimensione familiare si intreccia inevitabilmente con quella politica. Meloni ha ammesso di sentire la stanchezza dopo anni alla guida del governo. «C’è e si fa sentire», ha riconosciuto, rivendicando però di non essersi mai risparmiata nel lavoro. Nella stessa intervista la premier ha affrontato anche temi politici, dal possibile rimpasto alle tensioni interne al centrodestra, fino alla posizione su Roberto Vannacci, definita da Meloni un’operazione costruita per favorire la sinistra.
Per l’estate, però, le priorità personali sembrano essere molto più semplici di quelle politiche.
Al primo posto c’è proprio Ginevra e il desiderio di avere finalmente tempo per lei. Poi c’è la voglia di leggere un romanzo, una pausa rispetto ai documenti e alle carte che normalmente riempiono le sue giornate. Infine, c’è il burraco. Meloni ha raccontato di voler tornare a giocare con la speranza di riscattare un periodo poco fortunato: da Natale, ha ammesso, le partite non sarebbero andate particolarmente bene.
Ma tra politica, vacanze e programmi per il futuro, è soprattutto quella domanda di Ginevra sul lavoro ad aver mostrato il lato più vulnerabile della premier: quello di una madre che sa di avere poco tempo e che vorrebbe poter dire più spesso sì alla propria figlia.