
Nel giorno della Festa della Repubblica, le dichiarazioni di Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno riacceso il confronto politico sulla tradizionale parata del 2 giugno. L’esponente di Avs ha chiesto di eliminare la sfilata militare, sostenendo la necessità di ridefinire il significato della ricorrenza. Alle sue parole ha risposto anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La presa di posizione è stata affidata ai social e ha generato reazioni immediate, riportando al centro del dibattito pubblico il tema del ruolo delle celebrazioni istituzionali e del loro formato.


La proposta di Ilaria Salis sulla parata del 2 giugno
Con un post pubblicato su Facebook, Ilaria Salis ha sostenuto che la Festa della Repubblica dovrebbe essere oggetto di una riforma. Nel suo intervento, l’eurodeputata ha indicato come punto centrale l’abolizione della parata militare che si svolge ogni anno il 2 giugno.
Secondo quanto espresso dall’esponente di Avs, la richiesta si colloca nel contesto internazionale attuale, descritto come segnato da riarmo e conflitti, e mira a proporre un segnale in controtendenza rispetto alla centralità delle immagini militari nelle celebrazioni pubbliche.

“Ridare alla festa il suo carattere civile”: la linea indicata da Salis
Nella sua posizione, Salis ha chiarito che l’obiettivo non sarebbe eliminare la ricorrenza, ma modificare l’impostazione della giornata. L’eurodeputata ha affermato che la Festa della Repubblica dovrebbe tornare a essere soprattutto civile e orientata alla partecipazione, definendola come una celebrazione “civile, popolare e democratica”.
La proposta ha riaperto un confronto che da anni accompagna il 2 giugno: da un lato chi considera la parata un momento istituzionale centrale, dall’altro chi ritiene che l’evento possa essere ripensato per valorizzare in modo diverso i principi repubblicani.
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