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Meteo, le previsioni di settembre in Italia: cosa dobbiamo aspettarci

Centro-Sud e isole nel mirino della pioggia

Le aree che potrebbero ricevere quantitativi di precipitazioni superiori alla media sarebbero soprattutto quelle del Centro-Sud, con particolare attenzione a Sicilia e Sardegna.

Secondo le proiezioni riportate da iLMeteo.it, in alcune zone il surplus pluviometrico potrebbe arrivare anche intorno al 50% rispetto ai valori normalmente registrati nel periodo. Si tratta, naturalmente, di una tendenza a scala mensile e non della previsione di un singolo episodio: la distribuzione effettiva delle piogge dipenderà dall’evoluzione delle singole perturbazioni.

Un settembre dalle temperature ancora elevate

Nonostante la possibilità di frequenti passaggi perturbati, il caldo potrebbe comunque rimanere protagonista. Il Mediterraneo molto caldo e la possibile persistenza di condizioni anticicloniche potrebbero infatti mantenere le temperature sopra la norma in diverse zone della Penisola.

Soprattutto al Sud e nelle aree interne, quindi, potrebbero verificarsi giornate con caratteristiche ancora pienamente estive, alternate a bruschi cali termici durante il passaggio dei fronti più organizzati.

Cosa potrebbe succedere a ottobre e novembre

Le tendenze stagionali guardano già oltre settembre e delineano un trimestre autunnale potenzialmente più caldo della media. Per ottobre, novembre e dicembre viene indicata la possibilità di temperature mediamente superiori ai valori climatici, con anomalie che in alcune aree potrebbero raggiungere circa 2-3 gradi. Ottobre potrebbe essere caratterizzato da un’alternanza tra fasi miti e perturbazioni più persistenti. Il Nord Italia, in particolare, potrebbe assistere a periodi piovosi più frequenti, mentre non mancherebbero improvvisi cambiamenti delle condizioni atmosferiche.

Il quadro potrebbe cambiare ulteriormente con l’avanzare dell’autunno. A novembre le temperature potrebbero rimanere complessivamente superiori alla media, ma ciò non escluderebbe episodi di freddo più deciso.

Le prime irruzioni di aria fredda potrebbero infatti riportare condizioni tipicamente invernali in alcune zone, con temperature rigide e neve sulle montagne. Anche in questo caso il Nord potrebbe risultare tra le aree maggiormente interessate dalle precipitazioni.

Il passaggio dall’estate all’autunno, dunque, potrebbe essere tutt’altro che regolare: caldo persistente, improvvise perturbazioni e forti contrasti termici potrebbero caratterizzare un periodo nel quale il Mediterraneo continuerà a giocare un ruolo determinante sull’evoluzione del tempo.

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