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Meteo, scatta l’allerta: temporali estremi e crollo delle temperature. Le zone a rischio

Allerta temporali: in serata rischio supercelle al Nord-Est

Le prossime ore vengono indicate come delicate dagli esperti, con attenzione concentrata soprattutto sul Nord-Est. Il contrasto tra aria più fredda in quota e aria più calda negli strati prossimi al suolo può favorire lo sviluppo di temporali organizzati.

Le aree più esposte risultano Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove è segnalata la possibilità di formazione di supercelle temporalesche, capaci di produrre grandine di grandi dimensioni, raffiche intense e precipitazioni concentrate in poco tempo.

Le autorità raccomandano di seguire gli aggiornamenti e di limitare gli spostamenti durante il transito delle celle più forti.

Maltempo in spostamento: giovedì 11 giugno peggioramento al Centro

Nella giornata di giovedì 11 giugno il fronte freddo è previsto in scorrimento lungo il versante adriatico, con un peggioramento progressivo sulle regioni centrali. Le aree indicate con maggiore attenzione sono Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

Nel pomeriggio sono attesi temporali localmente intensi, con frequente attività elettrica e possibili improvvisi cali di visibilità. Il passaggio della perturbazione dovrebbe inoltre determinare un diffuso abbassamento delle temperature, interrompendo la fase più calda e stabile dei giorni precedenti.

Venerdì: il fronte freddo raggiunge il Sud Italia

Tra venerdì e le ore successive la perturbazione dovrebbe completare la discesa verso il Meridione. Gli effetti sono attesi soprattutto su Basilicata, Calabria e Sicilia, con rovesci e temporali associati a un calo termico percepibile.

Secondo le previsioni, l’intensità del maltempo al Sud dovrebbe risultare inferiore rispetto a quanto osservato al Nord. Le aree ioniche e parte della Sicilia meridionale potrebbero rimanere più riparate dai fenomeni più significativi, anche per effetto della configurazione del territorio.

Sardegna: alta pressione e condizioni stabili

In un quadro nazionale segnato da instabilità e aria più fresca, la Sardegna viene indicata come l’area più protetta. L’isola dovrebbe mantenere l’influenza dell’alta pressione, con condizioni prevalentemente soleggiate e clima di stampo estivo.

Mentre molte regioni dovranno fare i conti con piogge, vento e temperature in diminuzione, sulla Sardegna è attesa una maggiore stabilità, con giornate favorevoli alle attività all’aperto e un rischio ridotto di fenomeni associati al fronte in transito.

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