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“Microbioma intestinale”: Jannik siner, il Prof parla del male che ha colpito il campione

Microbioma intestinale e sport: il ruolo del “secondo cervello” negli atleti

Un ulteriore ambito di valutazione riguarda il microbioma intestinale. Bernetti lo descrive come un «secondo cervello» e collega il suo equilibrio alle condizioni tipiche della vita agonistica, spiegando: «Il microbioma intestinale potrebbe essere alterato dai continui fusi orari, dai cambi di dieta e dallo stress agonistico».

Nelle parole dell’esperto, un intestino in salute avrebbe ricadute anche sul sistema immunitario e sul benessere generale: «Un intestino in salute migliora le difese immunitarie, riduce il rischio di patologie infettive e implementa lo stato di salute in generale».

Il quadro descritto rimanda ai ritmi e agli spostamenti frequenti di un tennista professionista, con cambi di alimentazione, jet lag e sonno irregolare, fattori che potrebbero incidere sull’equilibrio complessivo dell’organismo.

Allergia ai pollini: i livelli a Parigi e i possibili effetti sotto sforzo

Tra gli elementi richiamati dall’esperto compare anche la allergia ai pollini di Sinner, già emersa in passato, in particolare a Madrid. Bernetti riferisce: «Quando Sinner si è ritirato a Parigi, il livello di polline era molto alto, così come il livello di alcuni inquinanti».

Secondo la stessa valutazione, in soggetti predisposti queste condizioni possono diventare critiche durante un’attività intensa: «Fattori che in un soggetto predisposto sono potenzialmente pericolosi, specialmente sotto sforzo».

In questo contesto, non si escluderebbero approfondimenti di tipo respiratorio e allergologico, considerata la fase stagionale in cui si disputa il torneo parigino, tradizionalmente sensibile per chi soffre di allergie.

Andre Agassi sul caso Sinner: “Non ci sono scuse se crolli in due ore”

La vicenda ha attirato l’attenzione anche di Andre Agassi, che ha commentato con una frase netta: «Se crolli in meno di due ore non ci sono scuse. Deve cambiare qualcosa». Le dichiarazioni dell’ex campione si inseriscono nel dibattito sulle condizioni fisiche del numero uno e sulla necessità di comprendere le cause degli episodi registrati durante la stagione.

Dopo gli accertamenti al San Raffaele, che secondo quanto riportato potrebbero continuare anche nella giornata del 9 giugno, Sinner sarebbe atteso da una fase di riposo e da una ripresa graduale in vista di Wimbledon, torneo già vinto nel 2025.

La pianificazione indicata prevede ulteriori esami al J-Medical, un periodo di recupero e quindi il ritorno progressivo agli allenamenti. Resta al centro l’obiettivo di chiarire in modo preciso l’origine del malessere, attraverso una valutazione completa delle condizioni fisiche del campione.

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