Maltempo nel Basso Friuli: allagamenti tra Latisana e Lignano
La morte della donna si inserisce in uno scenario molto più ampio di forti disagi. L’area compresa fra Latisana e Lignano Sabbiadoro è stata investita da precipitazioni persistenti, con strade e zone urbane dove l’acqua ha raggiunto livelli rilevanti.
Il quadro resta in evoluzione. Le squadre di soccorso stanno lavorando nei punti più critici, mentre le amministrazioni locali seguono con attenzione gli effetti della perturbazione e la capacità della rete di drenaggio di assorbire gli accumuli.
A Latisana il sindaco Sette ha effettuato sopralluoghi per verificare le conseguenze del maltempo. A Lignano Sabbiadoro, invece, l’assessore delegato ha descritto la situazione come quella di un vero e proprio “fiume d’acqua”, immagine che restituisce la portata dell’emergenza in diverse aree cittadine.

Marano Lagunare e Carlino sotto osservazione
Le criticità non riguardano soltanto i due centri principali. A Marano Lagunare, il centro storico e diverse vie della zona centrale sono stati raggiunti dall’acqua, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulla quotidianità dei residenti.
Preoccupa anche la situazione a Carlino, dove vengono segnalati problemi importanti. In queste ore l’attenzione è concentrata sull’andamento delle precipitazioni e sul graduale deflusso dell’acqua: saranno questi elementi a chiarire se il quadro potrà stabilizzarsi o se emergeranno nuove emergenze.
Il fenomeno coinvolge una porzione estesa del Basso Friuli e interessa anche la vicina area del Veneto orientale. L’acqua, in molte località, resta la principale minaccia, soprattutto nei punti in cui si concentra rapidamente.
Piogge previste fino a mezzogiorno e soccorsi in azione
Le previsioni meteorologiche complicano ulteriormente la gestione dell’emergenza: le piogge erano attese almeno fino all’ora di pranzo. Ciò potrebbe alimentare nuovi accumuli e prolungare le condizioni di criticità nelle aree già colpite.
Comuni, vigili del fuoco e squadre di soccorso proseguono quindi il monitoraggio, dando priorità alle situazioni più urgenti. Al momento resta centrale la messa in sicurezza delle strade, dei sottopassi e delle zone dove l’acqua rende più fragile ogni spostamento.

Il maltempo aveva già causato danni tra Pordenone, Trieste e Gorizia
L’emergenza nel Friuli Venezia Giulia arriva dopo una giornata già segnata da numerosi interventi nel Pordenonese. Nella Destra Tagliamento, le forti raffiche di vento avevano provocato cadute di rami, alberi pericolanti e danni alle coperture di alcuni edifici.
I vigili del fuoco di Pordenone erano intervenuti in diversi comuni, tra cui Fontanafredda, Budoia, Azzano Decimo e Montereale Valcellina. In città, il vento aveva abbattuto alcuni ombrelloni del mercato e un tendone era finito sulla carreggiata, senza coinvolgere persone.
Interventi anche a Trieste, dove le chiamate hanno riguardato soprattutto piante e rami caduti o a rischio caduta. I sommozzatori del nucleo regionale sono stati inoltre chiamati ad assistere due imbarcazioni in difficoltà, una davanti a Sistiana e l’altra a Muggia.
A Gorizia il numero delle richieste è apparso più contenuto, ma il quadro regionale resta segnato da una perturbazione insidiosa. Il punto più drammatico rimane Latisana: qui una donna è morta nel sottopasso allagato, mentre proseguono gli accertamenti e gli interventi in un territorio ancora alle prese con piogge persistenti.