
C’è un momento, in certe città di mare, in cui l’inverno sembra farsi ancora più duro: l’aria si fa tagliente, i passi rallentano, le voci si abbassano. È come se la quotidianità, all’improvviso, si accorgesse di aver perso un cardine invisibile. E allora anche un semplice saluto per strada pesa più del solito, perché dietro quel “come va?” si nasconde una domanda vera: “Come si fa, adesso?”.


La notizia è arrivata senza clamore, ma ha prodotto un’onda lunga, di quelle che non si fermano alle prime file. Ha attraversato famiglie, negozi, uffici, bar, vecchie amicizie e rivalità mai davvero cattive. Un’assenza che si impone come una stanza rimasta aperta, con la luce accesa, ma senza più nessuno dentro. (Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva…)