
La Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per tre professionisti, un padre e le sue due figlie, in relazione alla morte di Gaia Pagliuca, la 23enne deceduta nel settembre 2024 dopo un intervento odontoiatrico che doveva essere di routine: l’estrazione di un dente del giudizio. La decisione della Gip del Tribunale di Perugia è attesa per l’udienza fissata il 26 maggio. Gli indagati, secondo quanto emerso, respingono le accuse e chiedono il proscioglimento dall’ipotesi di omicidio colposo.

Perugia, richiesta di rinvio a giudizio per la morte di Gaia Pagliuca
La richiesta è stata formalizzata dalla pm Annamaria Greco. Al centro dell’inchiesta c’è quanto avvenuto nello studio dentistico dove la giovane si era recata per l’intervento. La Procura contesta una condotta ritenuta non conforme alle buone pratiche cliniche e una gestione dell’emergenza che, secondo l’impostazione accusatoria, non avrebbe seguito procedure adeguate.

La ricostruzione dell’accusa: “per imprudenza, negligenza ed imperizia”
Secondo la ricostruzione riportata negli atti, i professionisti avrebbero agito “per imprudenza, negligenza ed imperizia”. L’autopsia, sempre in base a quanto contestato, indicherebbe che il malore fatale sarebbe stato determinato da un sovradosaggio di anestesia.
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