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“Non si gioca, lui in finale”. Cobolli-Arnaldi, clamoroso!

Cobolli nella storia del tennis italiano

A beneficiare del forfait è stato dunque Flavio Cobolli, che raggiunge la prima finale Slam della sua carriera senza dover disputare la semifinale.

Il ventiquattrenne romano diventa così il quinto italiano nella storia a conquistare una finale maschile al Roland Garros dopo Giorgio De Stefani, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Jannik Sinner.

Un risultato che certifica definitivamente la crescita del tennista capitolino, protagonista di una stagione straordinaria. Dopo il successo ottenuto ad Acapulco e la finale raggiunta a Monaco di Baviera, Cobolli centra ora il traguardo più importante della sua giovane carriera.

Il torneo parigino gli garantirà inoltre l’ingresso per la prima volta nella Top 10 mondiale, indipendentemente dall’esito della finale.

Zverev sarà l’ultimo ostacolo

Domenica 7 giugno Cobolli si giocherà il titolo contro Alexander Zverev, che nella prima semifinale ha superato il ceco Jakub Mensik in quattro set.

Il tedesco arriva all’appuntamento da favorito, forte della sua maggiore esperienza nei grandi tornei e di un bilancio positivo negli scontri diretti contro l’azzurro. Nei quattro precedenti disputati finora, infatti, Zverev conduce per tre vittorie a una.

La finale rappresenterà comunque un’occasione storica per il tennis italiano, che continua a vivere una delle stagioni più brillanti della sua storia grazie ai risultati ottenuti da una nuova generazione di giocatori sempre più competitivi ai massimi livelli.

Arnaldi esce tra gli applausi

Nonostante la delusione per il ritiro, il percorso di Matteo Arnaldi resta uno dei grandi racconti di questa edizione del Roland Garros.

Il ligure ha raggiunto per la prima volta una semifinale Slam, eliminando avversari di alto livello e confermando la crescita mostrata negli ultimi mesi. I punti conquistati a Parigi gli permetteranno di migliorare sensibilmente il proprio ranking, portandolo intorno alla 34ª posizione mondiale.

Per il tennis italiano resta comunque una giornata storica: il derby tanto atteso non si giocherà, ma per la prima volta dopo l’era di Sinner e Panatta ci sarà un altro azzurro a contendersi il titolo sulla terra rossa più prestigiosa del mondo.

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