L’intercettazione del settembre 2025 e il riferimento a Sapone
Tra gli atti esaminati figura un’intercettazione datata 27 settembre 2025, nella quale Andrea Sempio avrebbe ricostruito una vicenda collegata a Sapone e alle attività investigative svolte negli anni precedenti. Nelle annotazioni dei Carabinieri, la conversazione viene riportata nei seguenti termini:
«No, hanno sbagliato, è SPOTO che era venuto all’Iper … SAPONE era uno di quelli sul quale … inc … intercettazioni … che adesso è nell’inchiesta CLEAN, quella che stanno facendo perchè quello che hanno … inc … praticamente c’era un giro ehhh … che praticamente intercettavano, per dire, vari imprenditori cosi, eh dicevano cicio guarda che … che ne so, ti arriva la Finanza il mese prossimo … e in cambio, diciamo, di protezione .. inc … delle robe, pigliavano dei soldi. Il problema è che quello lì si occupava anche del caso Garlasco… nella questione della parte delle intercettazioni .. inc.. danno le persone da intercettare. Aveva intercettato anche noi in quel periodo. Questo SAPONE mi ha chiamato una volta perchè, a quanto mi hanno detto, c’era anche un sistema in cui loro cercavano di prendere le persone che erano sottoposte ad indagine o che … inc … se mi dai i soldi ti aiuto. Lui mi ha chiamato un giorno perchè voleva parlare con me … eみ detto, non so, sono il Maresciallo o il Colonnello, quello che era, e io gli ho detto detto: ma è un interrogatorio? Mi fa: no no ti dobbiamo parlare della … inc … Dato che ai tempi, tra giornalisti e robe, mi chiamavano ogni due per tre, io ľ’ho passato a SOLDANI, il mio Avvocato, e non ho più saputo niente… quando, tempo dopo, ho chiesto a Soldani, mi ha detto: è un pirla lascia perdere, va beh finita lì con SAPONE».
Il contenuto dell’intercettazione, come ogni dichiarazione raccolta nel corso di un’attività d’indagine, richiede verifiche puntuali. Gli investigatori dovranno accertare l’effettiva successione degli eventi descritti, l’identità delle persone menzionate e l’eventuale esistenza di atti o comunicazioni capaci di confermare quanto riferito. Il richiamo alle intercettazioni e a un presunto sistema di richieste di denaro rappresenta uno dei punti sui quali l’attenzione resta alta.
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Il collegamento con l’operazione Clean e gli atti riservati
Le dichiarazioni attribuite a Sempio riportano l’attenzione sull’operazione Clean, coordinata dalla magistratura bresciana per fare luce su presunte anomalie negli uffici giudiziari pavesi. L’obiettivo dell’inchiesta è verificare se informazioni riservate o attività investigative siano state utilizzate in modo improprio e se vi siano stati vantaggi economici connessi alla gestione di tali dati.
Un passaggio ritenuto centrale riguarda l’ipotetica acquisizione da parte della difesa di Sempio di documenti non ancora ostensibili. Fra questi viene indicata una consulenza presentata da Alberto Stasi e depositata in Procura. La disponibilità di un atto prima della sua piena conoscibilità rappresenterebbe, qualora venisse accertata, un elemento rilevante per ricostruire eventuali responsabilità e le modalità con cui il documento sarebbe stato ottenuto.
Durante la trasmissione, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha sintetizzato così quanto emerso: «In buona sostanza sul tavolo del procuratore capo di Pavia, Napoleone, sono arrivati elementi investigativi significativi sul fronte della corruzione. È arrivato con una segnalazione di elementi investigativi portati contro queste altre quattro persone».
Le indagini proseguono dunque su più livelli: da una parte la ricostruzione dei presunti flussi di denaro, dall’altra la verifica sulla gestione di informazioni e atti che sarebbero stati coperti da segreto. Per ora, il quadro resta segnato da ipotesi investigative e da accertamenti in corso. Eventuali sviluppi dipenderanno dall’analisi degli atti, dai riscontri raccolti e dalle decisioni che le Procure competenti assumeranno nelle prossime fasi della vicenda.
