
Durante la cerimonia inaugurale andata in scena venerdì 6 febbraio, Ghali è salito sul palco di San Siro come uno dei protagonisti dello spettacolo. Il rapper milanese ha recitato “Promemoria” di Gianni Rodari, una poesia contro la guerra e a favore della pace, scelta per il suo forte legame con i valori olimpici.
La performance è stata accompagnata da un corpo di ballo che, attraverso la coreografia, ha disegnato una grande colomba, simbolo universale di tregua e dialogo. Ghali ha declamato il testo in italiano, inglese e francese, rivolgendosi idealmente a un pubblico internazionale.

La questione dell’arabo e le tensioni prima dello show
Già nelle ore precedenti alla cerimonia non erano mancate le tensioni. Lo stesso Ghali aveva fatto sapere di aver chiesto di recitare la poesia anche in arabo, proposta che non sarebbe stata accolta dall’organizzazione.
Una scelta che ha alimentato ulteriori polemiche, considerando che il rapper aveva più volte sottolineato l’importanza della pluralità linguistica e culturale nel messaggio di pace che intendeva trasmettere. L’esclusione dell’arabo è stata letta dai sostenitori dell’artista come una limitazione preventiva, mentre altri hanno parlato di una decisione dettata dal contesto istituzionale dell’evento.
Le accuse alla Rai: “Esibizione oscurata”
Dopo l’esibizione, l’attenzione si è rapidamente spostata dalla performance alla telecronaca Rai. Sui social è esplosa una vera e propria bufera contro la direzione di RaiSport, affidata a Paolo Petrecca, accusata di aver trattato Ghali in modo marginale.
Secondo molti utenti, la regia avrebbe evitato primi piani, riducendo l’artista a una presenza quasi anonima all’interno del corpo di ballo. A questo si aggiunge l’accusa più pesante: Ghali non sarebbe mai stato nominato esplicitamente durante la telecronaca, come se la sua partecipazione fosse stata volutamente ridimensionata.
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