
Tour de force per Giorgia Meloni a Milano in occasione dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La presidente del Consiglio ha affrontato una giornata fitta di impegni istituzionali, culminata con la partecipazione alla cerimonia inaugurale allo stadio Stadio San Siro, dove non è passato inosservato quello che, secondo alcuni telespettatori della diretta Rai, è apparso come un momento di stanchezza.
La visita nel capoluogo lombardo — dove Meloni aveva debuttato da neo-premier nell’ottobre 2022 — si è sviluppata lungo più direttrici, tra strette misure di sicurezza, relazioni internazionali e appuntamenti legati ai Giochi. Un’agenda serrata, costruita per fare gli onori di casa in un evento di portata globale.

La presidente del Consiglio è arrivata a Milano intorno alle 11, visitando il presidio di agenti e militari a Rogoredo. Successivamente si è spostata in Corso Monforte, sede della Prefettura, dove si sono svolti tre incontri istituzionali: prima con l’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, poi con altre delegazioni, fino al colloquio con il presidente della Repubblica di Polonia Karol Nawrocki. Nella stessa sede si è tenuto anche il bilaterale con il vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dell’ambasciatore Tilman J. Fertitta. L’incontro si è protratto per circa tre ore, includendo un pranzo ufficiale curato dal ristorante Da Vittorio di Bergamo.
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