
Il cambio dell’ora legale in Italia segue una regola fissa, ma non cade mai nello stesso giorno. A determinare la variazione è il calendario: l’appuntamento resta ancorato all’ultima domenica di marzo, ma la data può oscillare di diversi giorni di anno in anno. Nel 2026, infatti, l’ora legale scatterà prima rispetto al 2025.
La data da segnare è domenica 29 marzo 2026. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle 2:00, le lancette andranno spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3:00. Si dormirà un’ora in meno, ma si avrà più luce naturale nelle ore serali.

Perché nel 2026 l’ora legale arriva prima
Il meccanismo è legato alla regola europea che stabilisce l’inizio dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo. Poiché il calendario cambia ogni anno, anche la data varia.
Nel 2025 l’ora legale è iniziata il 30 marzo. Nel 2026 partirà il 29 marzo, quindi con un giorno di anticipo. Nei tre anni successivi continuerà ad anticiparsi progressivamente fino ad arrivare al 25 marzo nel 2029. Dal 2030 il ciclo ripartirà con l’inizio fissato al 31 marzo.
Questo andamento, definito spesso “a fisarmonica”, è una caratteristica strutturale del sistema: la regola resta invariata, ma la collocazione sul calendario si sposta.
Come funziona oggi l’ora legale in Italia
In Italia l’ora legale segue il modello armonizzato a livello europeo:
- Inizio: ultima domenica di marzo
- Fine: ultima domenica di ottobre
Nel 2026, quindi, oltre alla partenza il 29 marzo, il ritorno all’ora solare avverrà l’ultima domenica di ottobre, quando alle 3:00 le lancette torneranno alle 2:00.
La durata complessiva varia di anno in anno tra 210 e 217 giorni, sempre in base alla posizione delle domeniche nel calendario.
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