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“Orario, arma e killer”. Garlasco, depositata la perizia della dottoressa Cattaneo

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione per un nuovo passaggio tecnico entrato ufficialmente nel fascicolo. È stata infatti depositata la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo, anatomopatologa, destinata ora alla valutazione dei giudici.

Negli anni il procedimento ha attraversato diverse fasi, tra decisioni giudiziarie e ulteriori approfondimenti, con la condanna definitiva di Alberto Stasi rimasta un punto fermo del dibattito pubblico. In questo contesto, ogni nuovo contributo medico-legale viene considerato rilevante per chiarire aspetti ancora discussi della ricostruzione.

Chiara Poggi, immagine di repertorio legata al caso Garlasco
Veduta collegata a Garlasco, immagine di contesto sul caso

Perché la nuova perizia rappresenta un passaggio chiave

Gli elementi che continuano a essere oggetto di analisi riguardano soprattutto la sequenza dell’aggressione, la definizione dell’orario esatto e l’individuazione dell’arma impiegata. Nel tempo, questi punti sono stati esaminati attraverso consulenze tecniche e valutazioni spesso non coincidenti.

La ricostruzione dei fatti si è basata su un insieme di riscontri: tracce di sangue, impronte, verifiche informatiche e dichiarazioni raccolte nelle indagini. Tuttavia, la possibilità di ulteriori chiarimenti scientifici ha mantenuto alta l’attenzione su alcuni dettagli della dinamica.

Il deposito della relazione di Cristina Cattaneo inserisce ora un nuovo documento tecnico all’interno degli atti, destinato a essere valutato nel quadro complessivo già definito dalle sentenze.

I tre punti indicati: orario della morte, dinamica e arma

Secondo quanto riferito dalla trasmissione Mattino 5, la consulenza tecnica depositata si concentrerebbe su tre aspetti ritenuti decisivi:

  • Orario della morte: una definizione più precisa della finestra temporale del decesso.
  • Dinamica del delitto: la ricostruzione delle modalità dell’aggressione, inclusi posizione e sequenza dei colpi.
  • Arma utilizzata: l’analisi utile a chiarire la natura dell’oggetto impiegato dall’aggressore.

Si tratta di tre snodi che, sin dall’inizio dell’inchiesta, hanno rappresentato punti sensibili nell’analisi giudiziaria e medico-legale.

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