L’autopsia disposta dalla Procura di Bari
La Procura di Bari ha disposto l’esame autoptico sul corpo del lavoratore. L’autopsia rappresenta il passaggio centrale dell’inchiesta e dovrà chiarire l’origine del malore che ha colpito il 63enne mentre si trovava al lavoro. Solo dopo gli esiti dell’esame sarà possibile indicare con certezza la causa del decesso.
L’accertamento medico-legale servirà anche a escludere la presenza di ulteriori concause o di fattori esterni. Al momento non risultano elementi che indichino una dinamica diversa da quella di un malore improvviso, ma gli inquirenti attendono le valutazioni definitive prima di chiudere il quadro degli accertamenti. È una cautela prevista per garantire una ricostruzione completa e rigorosa dei fatti.
Fino al completamento delle procedure stabilite dall’autorità giudiziaria, la salma resterà a disposizione per gli esami necessari. Successivamente potrà essere restituita ai familiari, che potranno organizzare le esequie. La notizia della morte dell’operaio ha destato dolore tra quanti lo conoscevano e tra i lavoratori presenti nel cantiere al momento dell’emergenza.
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Un caso da chiarire in ogni dettaglio
Il decesso nel cantiere del cimitero comunale di Mariotto sarà quindi definito dagli accertamenti in corso. La sequenza nota, per ora, è quella di un malore improvviso avvenuto poco prima della fine del turno, seguito dal tempestivo arrivo dei sanitari e dai tentativi di rianimazione risultati purtroppo inutili.
Gli esiti dell’autopsia e delle verifiche dello Spesal consentiranno di fare piena luce sulla morte dell’operaio di Gravina in Puglia. Intanto, resta il cordoglio per una tragedia avvenuta in un contesto di lavoro ordinario e consumatasi in pochi minuti, davanti agli occhi dei colleghi che stavano completando le attività nel cimitero.
