Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Orrore nella stazione italiana, turista preso a morsi: urla strazianti

Le indagini: telecamere, riconoscimento e “vecchie conoscenze”

L’attività investigativa è stata condotta dal commissariato Viminale, diretto da Fabio Germani. Secondo quanto emerso, la svolta è arrivata in tempi rapidi grazie alla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area di Roma Termini, che hanno consentito di seguire la dinamica e isolare i soggetti coinvolti.

Gli agenti avrebbero riconosciuto i tre sospettati perché già noti come “vecchie conoscenze” dell’ufficio. Si tratta di tre cittadini egiziani di 29, 24 e 23 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti specifici per rapine e piccoli furti. La presenza di precedenti, tuttavia, non costituisce di per sé prova dei fatti contestati, ma è un elemento indicato dagli investigatori per descrivere il profilo criminale già conosciuto.

Determinante è stato anche il riconoscimento formale della vittima: prima della partenza per la Spagna, il turista è stato ascoltato e avrebbe identificato con certezza gli aggressori attraverso le foto segnaletiche mostrate in questura.

Il fermo a via Amendola e le accuse: rapina aggravata e tentata rapina

Quattro giorni dopo la rapina, gli agenti hanno rintracciato i tre indagati in via Amendola, a brevissima distanza dal luogo dell’aggressione. Secondo quanto riferito, si trovavano ancora nei pressi dell’area interessata dai fatti, circostanza che ha agevolato l’intervento.

Per i due più giovani, indicati come esecutori materiali del blocco e del morso, è scattato il fermo con l’accusa di rapina aggravata. Il 29enne, ritenuto presente e partecipe ma non autore diretto dello strappo, è stato invece accusato di tentata rapina. Le contestazioni potranno essere valutate e rimodulate nelle successive fasi del procedimento, sulla base degli atti e delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

I tre sono in attesa del processo per direttissima. L’episodio, avvenuto in un’area centrale e strategica della Capitale, riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle zone di transito e sull’impatto che reati rapidi e violenti possono avere sui visitatori, soprattutto quando la vittima è costretta a interrompere bruscamente il proprio soggiorno dopo un’aggressione.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure