
Dramma nella scuola italiana: bambina si sente male per il freddo, poi la scoperta da brividi: “Non è possibile”. C’è una storia che in queste ore circola tra i corridoi delle scuole e le chat dei genitori palermitani, una storia che fa pensare e lascia interdetti. È il racconto di una mattina d’inverno come tante, di un’aula che avrebbe dovuto accogliere bambini piccoli con il calore necessario e che invece si è trasformata in un luogo ostile, sollevando interrogativi profondi sulla capacità delle scuole di offrire spazi davvero adeguati agli studenti. Ciò che è emerso ha mosso un’ondata di indignazione.

Bimba di sente male per il freddo alla scuola d’infanzia
Tutto accade in una scuola dell’infanzia di Palermo. Le prime ore di lezione scorrono lentamente, mentre fuori il freddo stringe la città. Dentro, però, la situazione non è molto diversa. Le temperature restano rigide, i termosifoni non entrano in funzione e l’aria nelle classi è tutt’altro che confortevole. È in questo contesto che una bambina di quattro anni accusa un malessere improvviso. ì «La bambina aveva un colorito violaceo, forti brividi, il corpo che tremava per il freddo. Non abbiamo chiamato i sanitari del 118, perché la situazione poi è rientrata. Una scena che ha scosso docenti e genitori», ha denunciato il dirigente scolastico Giuseppe Carlino secondo quanto riporta Leggo.

Emergenza freddo nelle scuole di Palermo
L’episodio è stato sufficiente per interrompere la normalità della giornata scolastica e attirare l’attenzione su un problema che da tempo viene segnalato. La piccola si trovava in un’aula considerata non idonea ad accogliere bambini in età prescolare proprio per le basse temperature. Secondo quanto riferito dall’istituto, il freddo si sarebbe fatto sentire già dalle prime ore del mattino, in coincidenza con l’ondata che ha interessato l’intero territorio regionale. Un disagio che non riguarda un caso isolato, ma che si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante.
Da tempo da dirigenti scolastici e organizzazioni sindacali, che segnalano condizioni di edilizia scolastica deteriorata e impianti non a norma o non funzionanti. Nel caso specifico, la mancata attivazione dei termosifoni viene indicata come fattore determinante del disagio patito dalla minore, che si trovava in un ambiente definito non idoneo ad accogliere bambini in età prescolare.
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