
Momenti di apprensione nei cieli della Riviera romagnola, dove un volo EasyJet diretto a Londra Gatwick è stato costretto a invertire la rotta pochi minuti dopo il decollo. Quello che doveva essere un normale collegamento internazionale si è trasformato in un rientro immediato verso l’aeroporto Federico Fellini di Rimini, dopo che il comandante ha segnalato un’anomalia a uno dei motori.
L’emergenza è stata gestita secondo le procedure previste per l’aviazione civile: mentre il velivolo rimaneva in volo per alcuni minuti, a terra veniva attivato il dispositivo di sicurezza con Vigili del Fuoco, 118, personale aeroportuale e forze dell’ordine pronti a intervenire. A bordo, 140 passeggeri hanno vissuto lunghi minuti di tensione e paura, mentre l’aereo invertiva la rotta e si preparava al rientro d’emergenza verso l’aeroporto di Rimini.

EasyJet e l’avaria al motore dopo il decollo
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto, quando il volo EasyJet decollato da Rimini alle 16:30 era diretto all’aeroporto londinese di Gatwick. Pochi istanti dopo il decollo, il pilota dell’Airbus A319-111 ha rilevato un problema al motore sinistro e ha immediatamente dichiarato l’emergenza, chiedendo di poter rientrare sulla pista del Fellini.
La richiesta ha fatto scattare il protocollo aeroportuale previsto in questi casi. I mezzi di soccorso sono stati schierati lungo la pista, mentre il velivolo ha continuato a sorvolare l’area per alcuni minuti prima di ricevere l’autorizzazione all’atterraggio.

Rimini, l’atterraggio d’emergenza al Federico Fellini
Secondo le informazioni disponibili, l’aereo è rimasto in volo fino a poco dopo le 17, una procedura compatibile con la necessità di ridurre il peso del carburante prima del rientro. Si tratta di una misura operativa che può essere adottata quando le condizioni lo consentono, per effettuare un atterraggio nelle migliori condizioni di sicurezza.
L’atterraggio è avvenuto senza criticità e il velivolo ha raggiunto regolarmente l’area di sosta dello scalo romagnolo. A quel punto sono iniziate le operazioni di sbarco dei passeggeri, svolte in modo ordinato e senza che venissero segnalati feriti o persone bisognose di assistenza medica.
La presenza di Vigili del Fuoco, operatori sanitari del 118 e personale aeroportuale è rimasta comunque fondamentale per garantire la piena gestione dell’emergenza, come previsto dai protocolli dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) per gli eventi che coinvolgono aeromobili in fase di decollo o atterraggio.
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