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“Papà io…”. Garlasco, Marco Poggi: l’intercettazione con il padre che fa crollare la versione ufficiale (VIDEO)

Andrea Sempio e i dettagli della giornata: la ricostruzione a Mattino Cinque

Secondo quanto riportato dall’inviato Emanuele Canta, nel racconto televisivo sono stati evidenziati alcuni aspetti relativi a quella giornata, ritenuti meritevoli di attenzione dagli inquirenti. Nel servizio si è parlato della presenza di Sempio in un’area non lontana da Garlasco e di un comportamento in auto descritto come abituale, ma che oggi viene inquadrato nel contesto delle chiamate effettuate verso casa Poggi.

Nel resoconto mandato in onda è stata riportata anche una dichiarazione dell’inviato: “In quella giornata lui era poco distante da Garlasco, parla da solo come spesso era solito fare, secondo gli investigatori sta spiegando il contenuto delle tre chiamate che aveva fatto a casa Poggi, tra il 7 e l’8 agosto, i magistrati ritengono che quella possa essere una sorta di confessione su quei due giorni”.

Immagine di repertorio collegata al caso Garlasco

Chiavetta usb e materiale sensibile: cosa è stato riferito in trasmissione

Un ulteriore passaggio del servizio ha riguardato il possibile contenuto della chiavetta usb. Secondo quanto illustrato nel programma, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe la presenza di materiale sensibile, incluso un video intimo della vittima con Alberto Stasi che, sempre secondo la ricostruzione televisiva, sarebbe rimasto sul dispositivo per tutto il mese di giugno 2007.

Nel racconto di “Mattino Cinque” si è parlato anche della possibilità che quel file possa essere stato copiato o trasferito, circostanza che, se confermata da verifiche, inciderebbe sulla ricostruzione degli eventi e sulle valutazioni investigative connesse.

Intercettazione tra Marco e Giuseppe Poggi: “Papà, vedi la playstation non era in cantina”

Nel corso della puntata è stato presentato anche un dialogo tra Marco Poggi e il padre Giuseppe Poggi relativo a ciò che si trovava nella cantina dell’abitazione. La frase riportata è: “Papà, vedi la playstation non era in cantina”.

Il riferimento è stato collegato alle precedenti dichiarazioni attribuite all’avvocato Tizzoni, secondo cui la playstation si sarebbe trovata in quel locale. Nel servizio si è aggiunto che Marco avrebbe precisato che in cantina erano presenti soltanto vecchie consolle, escludendo la presenza di dispositivi più recenti.

Caso Garlasco, nuovi approfondimenti e prossimi passaggi

La puntata del 13 maggio 2026 ha quindi riproposto il caso Garlasco attraverso una sequenza di elementi: intercettazioni, ricostruzioni di movimenti e dettagli legati agli oggetti presenti in casa. Secondo quanto riferito nel programma, questi aspetti vengono oggi esaminati con attenzione nell’ambito degli accertamenti in corso, mentre le attività investigative proseguono per chiarire i punti ancora aperti.

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