Il ruolo del Comune e la costituzione di parte civile
Il rogo ha coinvolto anche l’amministrazione comunale di Crans-Montana. Di fronte alle critiche, il sindaco Nicolas Féraud ha difeso l’operato del Comune: «Non è stato adottato un approccio permissivo nell’ispezione dei bar».
Contestualmente, Féraud ha annunciato l’intenzione del Comune di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari del Le Constellation, aprendo un ulteriore fronte giudiziario parallelo all’azione della procura.


Tempi dell’inchiesta e obiettivi della procura
Intervistata dall’emittente svizzera Rts, Béatrice Pilloud ha chiarito che l’indagine richiederà tempi lunghi e risorse importanti. «Siamo nella vita reale, non in una serie TV di 45 minuti», ha spiegato, sottolineando che «qualcosa non ha funzionato» e che «non si possono avere così tanti morti e feriti e dire che tutto è andato liscio».
È previsto il supporto degli specialisti dell’Ufficio di medicina legale di Zurigo, con l’obiettivo di stabilire le responsabilità e chiarire ogni passaggio della tragedia.
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Rimpatrio delle vittime italiane: il piano
Prosegue intanto il doloroso capitolo del rimpatrio delle vittime italiane. È previsto per oggi il rientro, con un volo di Stato, di cinque delle sei salme dei giovani italiani deceduti. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion verso l’aeroporto militare, dove le bare saranno caricate su un C130 dell’Aeronautica Militare.
Il volo atterrerà a Milano Linate alle 11.50. Quattro feretri proseguiranno poi via terra verso Milano, Bologna e Genova, mentre l’aereo continuerà verso Roma Ciampino. Non sarà imbarcata la salma di Sofia Prosperi, residente a Lugano, che seguirà un diverso percorso.