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“Pezzi di vetro!”. Non consumate assolutamente quel sugo

Cosa fare se il barattolo è già stato acquistato

I barattoli appartenenti al lotto interessato sarebbero già stati rimossi dagli scaffali nei giorni successivi alla comunicazione. Non si può tuttavia escludere che alcune confezioni siano state acquistate prima del ritiro e siano ancora conservate nelle dispense dei consumatori.

Chi è in possesso di un barattolo di sugo Selex lotto LB187DB01, con termine minimo di conservazione a luglio 2029, deve evitare il consumo. Il prodotto va riportato al punto vendita presso il quale è stato acquistato, seguendo le modalità indicate dal supermercato per ottenere il rimborso o la sostituzione della confezione.

È consigliabile portare con sé il barattolo integro e, se disponibile, lo scontrino di acquisto. Anche in assenza della ricevuta, il consumatore può chiedere chiarimenti direttamente al punto vendita, poiché le procedure applicate possono variare in base all’insegna commerciale e alle indicazioni ricevute dalla distribuzione.

Per richieste di informazioni è stato messo a disposizione il numero verde 800 992 992. Attraverso il servizio di assistenza è possibile ricevere conferma dei dati del richiamo e ulteriori indicazioni sulla restituzione del prodotto interessato.

Le altre segnalazioni alimentari recenti

Il richiamo relativo al sugo Selex si inserisce nel quadro delle periodiche allerte che riguardano prodotti alimentari distribuiti sul territorio nazionale. Le cause possono essere diverse: dalla presenza di allergeni non dichiarati fino ai rischi microbiologici, chimici o fisici rilevati nel corso dei controlli.

Tra le segnalazioni citate nelle ultime settimane figurano i salamini Sol&Mar venduti da Lidl, richiamati per la presenza di tracce di latte non indicate in etichetta. È stato inoltre segnalato un lotto di formaggio caprino Roccaverano Dop per la possibile presenza di Escherichia coli Stec.

Un’altra allerta ha riguardato le Uova a Pasta Gialla, per una motivazione riconducibile a un possibile rischio chimico. Ogni avviso fa riferimento a prodotti e lotti precisi: per questo il controllo dell’etichetta resta il primo passaggio utile per verificare se una confezione sia effettivamente coinvolta.

Nel caso del sugo al basilico Selex, il riferimento da tenere presente resta il lotto LB187DB01, con termine minimo di conservazione luglio 2029. In presenza di questi dati, l’indicazione è chiara: non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita, in attesa di eventuali ulteriori comunicazioni ufficiali.

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