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Piccolo Tommy, la notizia choc sul suo rapitore: cosa succede

Il caso Onofri rappresenta ancora oggi una delle vicende più dolorose della cronaca nera italiana. Le parole della madre del piccolo Tommy, Paola Pellinghelli, restano il simbolo di un dolore che il tempo non può cancellare: la sofferenza di chi ha perso un figlio in maniera così brutale. Mentre la famiglia fa i conti ogni giorno con una tragedia che non si può dimenticare, arriva la notizia su uno dei rapitori.

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Raimondi torna libero dopo 20 anni

Dopo quasi vent’anni, Salvatore Raimondi, uno dei responsabili del sequestro del piccolo Tommaso Onofri, è tornato in libertà. L’uomo ha terminato di scontare la sua pena, tra carcere e semilibertà, dopo la condanna per il rapimento avvenuto il 2 marzo 2006 a Casalbaroncolo, in provincia di Parma. La notizia, riportata dalla Gazzetta di Parma, riporta alla memoria una delle pagine più drammatiche della cronaca italiana recente, che segnò profondamente l’opinione pubblica.

Salvatore Raimondi in carcere per il rapimento di Tommaso Onofri

Salvatore Raimondi, condannato a vent’anni di carcere in rito abbreviato, ha terminato ufficialmente la sua pena. Già in semilibertà dalla scorsa estate, nelle ultime settimane ha lasciato il carcere di Forlì. Raimondi non fu mai ritenuto responsabile dell’omicidio del piccolo Tommy, ma la sua partecipazione al rapimento venne confermata dagli inquirenti. Fu lui, infatti, a confessare per primo, consentendo di ricostruire parte della dinamica del sequestro. In realtà, la pena per il caso Onofri era stata esaurita già nel 2022, ma Raimondi rimase in cella a causa di una condanna successiva, emessa nel 2018, a tre anni e mezzo per estorsione nei confronti di un altro detenuto.

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