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“Dassilva? È latitante..”: Pierina Paganelli, l’annuncio della moglie Valeria: “Non so dove sia”

Il tema della separazione e la priorità della tranquillità

Nel confronto in studio, è stato affrontato anche l’aspetto personale, legato ai due anni in cui la coppia non ha condiviso la quotidianità. Gianluigi Nuzzi ha chiesto: “Per due persone che non dormono insieme da due anni non è un grandissimo traguardo?”

Valeria Bartolucci ha spiegato che, in questa fase, l’obiettivo principale sarebbe un altro: “Possiamo aspettare altre due settimane, due mesi. In fondo, la cosa più importante è che lui adesso stia tranquillo, lontano da tutte le situazioni che hanno pesato sulle sue spalle in questi due anni”.

Valeria Bartolucci: la moglie di Louis Dassilva intervistata durante Quarto Grado

Via del Ciclamino al centro: “Deve stare lontano da via del Ciclamino”

Nel corso della trasmissione, il conduttore ha poi chiesto se l’uomo dovesse evitare una persona in particolare. La risposta è stata chiara: “Da via del Ciclamino. Non deve stare lontano da Manuela, deve stare lontano da via del Ciclamino”.

L’indicazione, fornita in modo esplicito, ha riportato l’attenzione su un luogo diventato simbolico nell’intera vicenda, citato più volte durante questi mesi anche nel dibattito pubblico e televisivo.

Il futuro del matrimonio e la replica ironica della moglie

Durante l’intervista si è parlato anche dell’evoluzione del rapporto coniugale. Gianluigi Nuzzi ha domandato apertamente se la relazione fosse arrivata al termine.

Valeria Bartolucci ha risposto ancora una volta con ironia: “Siamo ancora legalmente sposati. Cioè voglio dire, fino a due giorni fa era in carcere. Glieli vogliamo dare due giorni almeno di acclimatarsi prima di passare da un carcere all’altro?”

In chiusura, la donna ha espresso amarezza per quanto vissuto negli ultimi due anni e per le accuse rivolte, a suo dire, alla sua persona: “Oggi ancora la cosa che mi dà più rabbia è stato sentire per due anni persone assolutamente prive di qualunque titolo gettare fango su di me, sulla mia credibilità, sulla mia reputazione, quando oggi abbiamo una Corte d’Assise che evidentemente quelle che venivano ritenute delle bugie invece le ha ritenute una verità. E quello che era ritenuto una verità evidentemente tanto vera non è sembrata. E questa è la rabbia”.

Al momento, la collocazione attuale di Louis Dassilva non risulta chiarita pubblicamente. Nonostante l’assoluzione e il ritorno alla libertà, l’uomo avrebbe scelto di non esporsi e di mantenere un profilo riservato. Una decisione che, nelle parole della moglie, è stata sintetizzata con l’espressione “latitante”, in riferimento alla volontà di restare lontano dai riflettori e dal contesto legato a via del Ciclamino.

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