
Crans Montana, orrore sulle giovani vittime: interviene la mamma di Giovanni Tamburi. Poi la rivelazione: “Cosa mi ha detto Giorgia Meloni” – La tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana ha provocato numerose vittime tra adolescenti e giovanissimi, sorpresi dall’incendio nel bar Le Constellation, locale gestito da Jessica e Jacques Moretti. Molti di loro avevano scelto di trascorrere il veglione con gli amici, lontano dalle famiglie, quando le fiamme hanno devastato il locale.

Crans Montana, orrore sulle giovani vittime: interviene la mamma di Giovanni Tamburi. Poi la rivelazione: “Cosa mi ha detto Giorgia Meloni”
Tra i ragazzi deceduti nel rogo c’è Giovanni Tamburi, 16 anni, originario di Bologna. Il giovane si trovava in Svizzera insieme al padre e, la sera del 31 dicembre, aveva scelto di unirsi ad alcuni coetanei per festeggiare il Capodanno. La presenza di molti minorenni nel locale e la diffusione dei primi video sui social hanno innescato un acceso dibattito pubblico sulla presunta mancanza di reazione dei presenti di fronte alle prime scintille dell’incendio. In rete sono comparsi commenti critici e, in alcuni casi, pesanti accuse rivolte ai ragazzi sopravvissuti, ritenuti da qualcuno poco consapevoli del pericolo o poco reattivi davanti alla situazione di emergenza.

Le richieste di rispetto della madre di Giovanni
Di fronte alle critiche rivolte ai giovani coinvolti nella tragedia, la madre di Giovanni, Carla Masiello, ha respinto con decisione le accuse e ha chiesto maggiore rispetto per le vittime e per chi è sopravvissuto. Secondo la donna, i ragazzi si sono trovati in un contesto di estrema confusione, nel quale era oggettivamente difficile comprendere subito la gravità della situazione. Intervenendo pubblicamente, la madre ha sottolineato come gli adolescenti presenti nel locale potessero aver interpretato le prime fiamme o il fumo come parte dei festeggiamenti o di giochi pirotecnici, anche perché la musica continuava a suonare e in un primo momento nessuno sembrava muoversi verso l’uscita.

Le parole della madre a “Zona Bianca”
“Chiedo rispetto da parte dei leoni da tastiera. Sono ragazzini giovani di 14, 15, 16 anni. Hanno sentito che la musica continuava ad andare, vedevano che nessuno si muoveva, e un ragazzino può pensare che possa trattarsi di un gioco pirotecnico. Sono ragazzini, non adulti, e probabilmente anche un adulto non se ne sarebbe accorto”, ha raccontato la madre, intervistata telefonicamente da Giuseppe Brindisi durante la trasmissione Zona bianca su Rete 4.
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