Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Politica italiana in lutto, l’annuncio é arrivato poco fa

Il mondo della politica italiana e quello della ricerca scientifica sono in lutto per la morte di Luigi ‘Gino’ Nicolais, figura di rilievo nazionale che per anni ha unito attività accademica e impegno nelle istituzioni. La sua scomparsa segna la fine di un percorso lungo decenni, caratterizzato da un costante lavoro sui temi dell’innovazione, della scienza e della pubblica amministrazione, con particolare attenzione al Mezzogiorno.

Per molto tempo è stato considerato uno dei principali esempi di politica fondata sulla competenza e sul rigore, con un profilo lontano dalla sovraesposizione mediatica e centrato sui contenuti. Ingegnere e docente universitario, ha rappresentato un punto di raccordo tra università e Stato, in una fase storica in cui il dialogo tra mondo accademico e istituzioni era ritenuto essenziale per lo sviluppo del Paese.

Leggi anche: “Peggio del Covid!”. Troppi morti nella cittadina italiana: si diffonde la paura

Ritratto di Luigi Gino Nicolais, ex ministro

L’addio a Luigi ‘Gino’ Nicolais, ex ministro del governo Prodi

Luigi ‘Gino’ Nicolais è morto all’età di 83 anni. Solo nella fase più avanzata della sua carriera pubblica il suo nome è divenuto noto a un pubblico più ampio, anche oltre i confini dell’ambiente accademico e tecnico in cui era già molto stimato. Nato il 9 febbraio 1942 a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, ha costruito un percorso articolato tra attività universitaria, ruoli nelle istituzioni e incarichi nell’amministrazione pubblica, mantenendo sempre una forte impronta tecnica e riformatrice.

In ambito accademico, Nicolais è stato professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri presso l’Università Federico II di Napoli. Nel corso della sua carriera scientifica è divenuto un riferimento nel settore dei materiali avanzati e della ricerca applicata, partecipando attivamente al dibattito sull’innovazione e sul trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la pubblica amministrazione.

Dalla Regione Campania al governo nazionale con Romano Prodi

L’ingresso di Nicolais nella politica attiva avviene nei primi anni Duemila, quando viene chiamato a far parte della giunta regionale della Campania guidata da Antonio Bassolino. In quell’occasione assume l’incarico di assessore con deleghe a università, ricerca e innovazione, settori chiave su cui aveva già maturato una lunga esperienza nel mondo accademico.

Il suo impegno a livello regionale apre la strada alla successiva esperienza nazionale. Nel 2006, infatti, è Romano Prodi a sceglierlo come ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. Nel governo Prodi II, Nicolais ricopre questo ruolo fino al 2008, lavorando su processi di modernizzazione e digitalizzazione dello Stato e puntando sul rinnovamento organizzativo e tecnologico della macchina pubblica.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure