
Gli italiani devono prepararsi a un nuovo rincaro per le sigarette. Dopo la prima tranche di aumenti comunicata dieci giorni fa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è prevista una seconda ondata di incrementi che riguarderà diversi marchi noti. Tra quelli interessati ci sono le Camel, il cui prezzo dovrebbe salire di 30 centesimi, portando un pacchetto di Camel Blue da 20 sigarette a 6,30 euro.
L’aumento è la conseguenza dell’incremento delle accise sui prodotti del tabacco, introdotto dall’ultima legge di bilancio del governo Meloni. Nelle prossime settimane tutti i tabaccai riceveranno le nuove tariffe ufficiali, che riguarderanno progressivamente tutti i marchi presenti sul mercato.

La prima tranche di aumenti: cosa è già cambiato
La prima ondata di rincari aveva interessato 86 marchi di sigarette e 22 tipi di trinciato, con variazioni di prezzo già percepibili sugli scaffali. Tra i marchi più conosciuti, Chesterfield ha visto il prezzo per una confezione da 20 sigarette salire a 5,80 euro, mentre le Marlboro Gold e le Merit sono passate rispettivamente a 6,80 euro e 6,50 euro.
Questi aumenti fanno parte di una strategia graduale del governo per incrementare le entrate fiscali provenienti dal tabacco e, secondo le stime, potrebbero portare circa 16 miliardi di euro all’anno nelle casse dello Stato.
Camel e i prossimi rincari
La seconda tranche di aumenti interesserà, tra gli altri, le Camel, che attualmente costano 6 euro a confezione. Con il nuovo rincaro di 30 centesimi, il prezzo salirà a 6,30 euro. La misura sarà ufficializzata tramite circolare dall’Agenzia delle Dogane entro questa settimana, permettendo ai tabaccai di aggiornare i listini.
Questa serie di aumenti, prevista dalla manovra, non si fermerà qui: nei prossimi due anni, 2027 e 2028, è previsto un ulteriore incremento medio di 23-26 centesimi a pacchetto, con effetti che riguarderanno l’intero settore del tabacco, dai sigari al trinciato fino ai prodotti da inalazione.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva