Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Prof accoltellata a Roma, parla la madre del 13enne: «Lo aiutavamo»

Isabella Marsilio: il perdono e il dolore per il silenzio dei genitori

La professoressa Isabella Marsilio, raggiunta dalla violenza del suo alunno, ha raccontato di aver già perdonato il ragazzo. Nel suo intervento, però, ha espresso anche amarezza per non aver ricevuto contatti diretti dalla famiglia dopo l’aggressione.

«Mi sarei aspettata dai genitori almeno una telefonata, delle scuse, un gesto che avrei molto apprezzato, e che mi avrebbe confortato. In ospedale i medici mi hanno detto che una coltellata ha sfiorato il polmone e chissà come sarebbe finita se non fosse intervenuto quell’altro meraviglioso mio alunno».

Nel suo racconto, la docente ha ricordato anche il ruolo decisivo di un altro studente, intervenuto durante l’aggressione. Un dettaglio che restituisce il clima drammatico di quei momenti e la gravità del rischio corso dall’insegnante.

La docente: «Ero preoccupata per lui»

Nonostante le lesioni riportate, Marsilio ha ribadito di guardare con preoccupazione anche al futuro del tredicenne. La professoressa ha spiegato di aver già segnalato ai genitori alcuni episodi avvenuti nel precedente anno scolastico, pur precisando che non apparivano tali da far prevedere un gesto di questa portata.

«Ma mi creda, più che delle mie condizioni di salute sono preoccupata del benessere di quel ragazzo che ho già perdonato e che abbraccerei senza riserve se me lo ritrovassi davanti. E invece non si sono fatti sentire. Eppure erano consapevoli del disagio del figlio, io stessa li avevo convocati lo scorso anno per metterli a parte di un paio di episodi. Niente che lasciasse presumere un gesto così violento e pianificato, ma comunque campanelli di allarme da tenere in conto. Quei genitori erano consapevoli ma decisamente in difficoltà nella gestione del figlio. Poi evidentemente d’estate la sua rabbia deve essere crescita in maniera esponenziale».

L’indagine e le valutazioni sanitarie proseguiranno per ricostruire il contesto dell’aggressione alla professoressa a Roma. Resta il racconto di una vicenda complessa, segnata da segnali di sofferenza, dall’intervento di chi ha evitato conseguenze ancora più gravi e dalla necessità di individuare strumenti adeguati per tutelare tutte le persone coinvolte.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure