Che cos’è la psittacosi, casi in aumento e 5 morti
“Bisogna accogliere questi alert con senso di responsabilità e attenzione, senza eccedere negli allarmismi, ma nemmeno sottovalutandoli”, ha precisato sempre il professor Pregliasco. “Viviamo in un ecosistema fatto di continue interazioni tra virus, batteri, animali e uomo”, ha aggiunto il virologo. Da qui la necessità di un approccio ‘One Health’ che richiede “la responsabilità e l’attenzione di tutti e soprattutto delle istituzioni, chiamate a controlli sempre più intensi e numerosi nell’ambito di una rete internazionale complessa ed estesa che va finanziata, in modo che possa garantire una sensibilità adeguata” a captare in tempo future emergenze, e alimentata da “segnalazioni costanti da raccogliere e condividere velocemente. È la lezione che Covid ci ha insegnato: comunicazione, attenzione, responsabilità e ‘preoccupazione’ nel senso letterale di ‘occuparci prima’ di possibili pericoli futuri”, ha concluso l’esperto. (continua a leggere dopo le foto)
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Come si trasmette questa malattia infettiva
Gli uccelli capaci di trasmettere questa malattia infettiva sono: i pappagalli, i pappagallini, i canarini, i passeri, i colombi ecc. Per ammalarsi basta un contatto diretto con le urine, feci, uova o piume degli animali infetti. «È una malattia comunque rara alle nostre latitudini ma si trasmette per via respiratoria, il contatto però delle mani con il volatile è un rischio da non correre», ha detto all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). «Può essere una malattia mortale in alcuni casi perché innesca una polmonite seria, ma ci sono gli antibiotici per intervenire», ha concluso.