La richiesta del sindacato: controlli su costi e benefici
Nel quadro della protesta si inserisce l’intervento del sindacato dei giornalisti, che chiede ai vertici Rai una verifica puntuale su costi, spese e benefici delle scelte organizzative. L’obiettivo è misurare l’impatto economico e la qualità del prodotto.
Viene ribadito il principio di razionalizzazione: in una fase di contenimento dei budget, il ricorso a risorse esterne dovrebbe essere giustificato da esigenze precise. Da qui la richiesta di una rendicontazione più chiara e di una valutazione comparativa con le soluzioni interne.
La tensione, secondo quanto emerge, potrebbe incidere sull’operatività durante i Giochi se non arriveranno risposte ritenute adeguate.
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A 11 giorni dall'inizio di #MilanoCortina2026 nella redazione di Rai Sport tira un'aria così leggera…pic.twitter.com/zfxhGOjhGS
— LALLERO (@see_lallero) January 26, 2026
La replica del direttore Paolo Petrecca in tv
Alla presa di posizione della redazione è seguita la replica del direttore Paolo Petrecca, arrivata nello stesso contesto televisivo. Petrecca ha difeso l’impianto editoriale predisposto per Milano Cortina, affermando che il progetto risponde alle richieste aziendali e alle aspettative del pubblico.
Il direttore ha sostenuto che la squadra sia già pronta e strutturata, richiamando anche il contributo delle redazioni regionali. In merito a collaboratori e opinionisti, ha spiegato che le scelte sono state effettuate sulla base di criteri definiti, come esperienza, professionalità e presenza di genere.
Quanto ai costi, Petrecca ha respinto l’ipotesi di sprechi, ribadendo che le collaborazioni esterne rispettano le indicazioni aziendali sul contenimento della spesa, pur restando evidente la distanza tra le posizioni della direzione e quelle della redazione.