
Le indagini sull’incendio del lounge bar Le Constellation di Crans-Montana proseguono con ritmo costante e stanno facendo emergere nuovi elementi sul passato dei suoi gestori. Al centro dell’attenzione ci sono i coniugi Jacques e Jessica Moretti, entrambi di nazionalità francese, da anni residenti nella rinomata località del Cantone Vallese. Le informazioni diffuse dalla stampa francese e svizzera delineano un quadro complesso, in cui la tragedia recente si intreccia con precedenti vicende giudiziarie.
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Il profilo dei gestori del locale al centro dell’inchiesta
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano francese Le Parisien, il profilo di Jacques Moretti, 49 anni, originario di Ghisonaccia, in Alta Corsica, presenta diversi precedenti penali risalenti a molti anni fa. Si tratta di un passato che oggi torna alla ribalta, mentre gli inquirenti svizzeri cercano di chiarire le cause del rogo e di attribuire eventuali responsabilità penali in relazione alle vittime e ai feriti.
Le autorità inquirenti del Canton Vallese hanno avviato un’inchiesta approfondita sull’evento, concentrandosi sulle condizioni di sicurezza del locale, sulle modalità di gestione dell’attività e sulla dinamica precisa dell’incendio. In questo contesto, la figura del gestore principale assume un ruolo centrale, sia per la posizione che ricopriva all’interno della società che amministrava il locale, sia per il suo percorso personale e giudiziario. La comunità di Crans-Montana, rinomata destinazione turistica alpina, è scossa non solo dalla gravità dell’accaduto, ma anche dalle informazioni che stanno emergendo sulla storia dei gestori, fino a pochi giorni fa considerati da molti come imprenditori ben inseriti nel tessuto economico locale.


Le dichiarazioni dei coniugi Moretti alla stampa
Dopo alcuni giorni di silenzio, la coppia ha rilasciato una prima dichiarazione pubblica attraverso un’intervista al quotidiano svizzero online 20 Minuten. In quell’occasione, Jacques Moretti ha descritto lo stato di profonda prostrazione in cui si troverebbero lui e la moglie dopo la tragedia: «Non possiamo né dormire né mangiare. Siamo tutti in pessime condizioni», ha affermato, sottolineando il grave impatto psicologico degli eventi recenti. Nella stessa intervista, Moretti ha garantito la piena collaborazione con le autorità, dichiarando l’intenzione di rispondere alle domande degli inquirenti e di contribuire all’accertamento delle cause dell’incendio. Questa posizione viene interpretata come un segnale di disponibilità nei confronti delle istituzioni, in una fase delicata in cui le responsabilità sono ancora oggetto di valutazione.
Parallelamente, il proprietario del Constellation ha rifiutato una richiesta di intervista più ampia da parte della Tribune de Genève, spiegando di non sentirsi «in buone condizioni» per affrontare un confronto più lungo e articolato con la stampa. Tale decisione viene collegata alla situazione emotiva e psicologica della coppia, che si trova ad affrontare sia il peso umano della tragedia sia le conseguenze giudiziarie dell’inchiesta in corso. Le dichiarazioni rilasciate a 20 Minuten rappresentano, al momento, l’unico contributo diretto dei coniugi al dibattito pubblico sulla vicenda, mentre il resto delle informazioni disponibili proviene prevalentemente da fonti giudiziarie, giornalistiche e da testimonianze di conoscenti e residenti.
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