Coinvolto anche Roberto Ayala
L’indagine riguarda anche alcuni componenti dello staff tecnico argentino. Tra questi compare Roberto Ayala, ex difensore di Milan e Napoli e oggi collaboratore della nazionale. Secondo le accuse, avrebbe colpito Dani Olmo durante i momenti più concitati della rissa.
Per un componente dello staff le conseguenze potrebbero tradursi in una lunga sospensione dalla panchina, con uno stop che, nei casi più gravi, potrebbe estendersi anche per diversi mesi.
— FOLLOW:ABOKR10 (@ganoargentinatv) July 20, 2026
Le possibili sanzioni contro l’Argentina
Le conseguenze dell’indagine potrebbero non fermarsi ai singoli protagonisti. La FIFA, infatti, può ritenere responsabile anche la federazione nazionale per il comportamento dei propri tesserati.
Tra le ipotesi previste dal regolamento figurano multe economiche, l’obbligo di disputare alcune gare a porte chiuse oppure con una limitazione del numero di spettatori. Nei casi più severi potrebbe essere imposto anche l’obbligo di giocare alcune partite ufficiali in campo neutro.
Ora la parola passa alla Commissione Disciplinare
Nei prossimi giorni il procuratore incaricato raccoglierà tutta la documentazione utile prima di trasmettere la propria relazione alla Commissione Disciplinare della FIFA.
Solo dopo questa fase verranno comunicate le eventuali sanzioni, che potranno riguardare sia i singoli tesserati sia la Federazione argentina. Le decisioni, inoltre, potranno essere oggetto di ricorso secondo le procedure previste dai regolamenti internazionali.
L’episodio rischia quindi di lasciare conseguenze pesanti ben oltre il terreno di gioco, trasformando il finale della Coppa del Mondo in uno dei casi disciplinari più delicati degli ultimi anni.