
Scossa al Roland Garros: dopo l’uscita di scena di Sinner, anche Novak Djokovic viene eliminato al terzo turno. Il serbo, da poco 39enne, si arrende al brasiliano Joao Fonseca al termine di una maratona di quasi cinque ore, chiusa al quinto set.
Fonseca, 19 anni, ribalta una partita che lo aveva visto sotto di due set e firma una delle sorprese più rilevanti dello Slam parigino: 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 il punteggio finale. Per Djokovic sfuma la possibilità di inseguire il 25° titolo Slam in carriera.
Per il giovane sudamericano si tratta del successo più importante fin qui ottenuto nel circuito maggiore, costruito con una rimonta di sostanza e continuità. Il risultato lo proietta agli ottavi di finale e consolida il suo status di talento emergente, capace di reggere la pressione contro uno dei giocatori più titolati della storia del tennis.
La sconfitta di Djokovic rappresenta un passaggio significativo nel torneo, perché elimina dal tabellone uno dei principali riferimenti dell’era recente. In un’edizione segnata da eliminazioni eccellenti, l’esito del match con Fonseca ridisegna ulteriormente gli equilibri nella parte alta del tabellone maschile.
