Le parole di Djokovic dopo il match
Nel dopopartita, durante una conferenza stampa descritta come tesa, Novak Djokovic ha riconosciuto la superiorità dell’avversario nei passaggi determinanti, spiegando che Fonseca è stato il giocatore più efficace nei momenti cruciali dell’incontro. Il serbo ha inoltre reagito con evidente fastidio a una domanda legata alle sue ambizioni di vittoria finale, considerato anche il quadro delle eliminazioni eccellenti.
Il passaggio che ha attirato maggiore attenzione riguarda il futuro: Djokovic ha lasciato intendere in modo incerto cosa accadrà nei prossimi mesi e, sul tema della sua presenza a Parigi nel 2027, ha risposto con un enigmatico: “non lo so”. Una frase che apre interrogativi sul proseguimento della sua programmazione, senza che siano stati forniti ulteriori dettagli.
Per Djokovic la sconfitta arriva al termine di un match estremamente dispendioso e in un momento in cui il torneo sta premiando diversi giovani protagonisti. Resta il dato principale: la corsa al 25° Slam si interrompe al terzo turno e l’uscita di scena del campione serbo rende ancora più imprevedibile la parte finale della competizione.

Non solo Djokovic: le altre sorprese della giornata a Parigi
La giornata del Roland Garros ha offerto altri risultati inattesi. Lo spagnolo Rafael Jodar, 18 anni, ha rimontato Alex Michelsen in cinque set: 7-6, 6-7, 4-6, 6-3, 6-3. Un successo maturato nel lungo periodo, con Jodar capace di aumentare la qualità del proprio tennis nella fase decisiva.
Prosegue inoltre il torneo di Jakub Mensik, che dopo il malore dei giorni scorsi legato al caldo riesce comunque a superare Alex De Minaur in quattro set. Dopo un avvio complicatissimo, chiuso 0-6, il ceco ribalta l’inerzia e vince 6-2, 6-2, 6-3, imponendo un ritmo più costante e una maggiore efficacia negli scambi.
Tra i risultati più sorprendenti c’è anche quello dell’olandese Jesper De Jong, numero 106 del ranking Atp e rientrato in tabellone come lucky loser. De Jong elimina il russo Karen Khachanov, testa di serie numero 13, dopo un’altra partita-maratonata: 7-5, 5-7, 6-2, 6-7, 6-2.
Nel complesso, l’eliminazione di Djokovic e gli altri colpi di scena confermano il clima di grande instabilità di questa edizione del torneo. Con diverse teste di serie fuori e giovani in forte ascesa, il tabellone maschile entra nella seconda settimana con scenari in evoluzione e con un’attenzione crescente sui protagonisti ancora in corsa per il titolo.