
È stato fermato un 21enne nell’ambito delle indagini sugli spari avvenuti nel pomeriggio di sabato nei pressi del parco Schuster, a Roma, ai danni di due iscritti all’Anpi. La polizia ritiene che il giovane sia il presunto autore dell’agguato compiuto con una pistola soft air. Le due persone colpite, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, di 62 e 66 anni, hanno riportato ferite lievi.
Secondo quanto emerso finora, il ragazzo avrebbe ammesso le proprie responsabilità. È stato condotto in carcere e resta in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Il 21enne si chiamerebbe Etihan Bondi e avrebbe dichiarato di appartenere alla «Brigata Ebraica».

Indagini sugli spari del 25 aprile a Roma: i riscontri video
L’inchiesta, coordinata dalla Procura, ha avuto un’accelerazione dopo l’acquisizione e l’analisi dei video di sorveglianza raccolti in via Ostiense, area in cui è avvenuto l’episodio, e sul lungotevere di Pietra Papa.
Dai filmati, gli investigatori sarebbero riusciti a risalire alla targa dello scooter bianco utilizzato per allontanarsi. L’elemento avrebbe consentito l’identificazione del sospettato, descritto dalle vittime con una mimetica verde e un casco integrale scuro.

Fermo del 21enne e ipotesi di reato: valutazione del tentato omicidio
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva indicato martedì che l’indagine era in una fase avanzata, parlando di «buone prospettive» per arrivare a una soluzione. Il ministro aveva inoltre sottolineato l’esigenza di comprendere «che tipo di personalità si cela» dietro l’autore degli spari.
La posizione del 21enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Oltre alle lesioni, gli inquirenti starebbero valutando la contestazione del tentato omicidio, in relazione alle modalità dell’azione e agli elementi raccolti tra testimonianze e immagini.
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