Pista terrorismo: al momento esclusa dagli investigatori
Le verifiche investigative proseguono e, al momento, non sarebbero stati individuati collegamenti con strutture terroristiche organizzate.
Nei giorni scorsi erano stati segnalati alcuni messaggi risalenti al passato, inviati all’università, contenenti frasi offensive verso i cristiani e riferimenti blasfemi. Tali elementi avevano alimentato interrogativi sul possibile movente.
Tuttavia, secondo quanto riferito dal legale, dai controlli su computer, telefono e altro materiale informatico non sarebbero emersi indicatori di radicalizzazione. In questo contesto, l’avvocato avrebbe dichiarato:
“Non era religioso, non faceva nemmeno il Ramadan. Non credeva in niente”.

Crollo psicologico e isolamento: la ricostruzione della difesa
La linea difensiva insiste principalmente sul tema del disagio psichico. In base a quanto ricostruito, negli ultimi mesi El Koudri avrebbe attraversato una fase progressivamente più critica, caratterizzata da isolamento, paranoia, insonnia e distacco dalla realtà.
Tra il 2022 e il 2024 il 31enne sarebbe stato seguito da un centro di salute mentale per disturbi schizoidi della personalità, percorso che sarebbe stato interrotto autonomamente.
Nel descrivere l’evoluzione della situazione, il legale ha riferito: “Si sentiva perseguitato dai suoi fantasmi. Negli ultimi mesi c’è stato il tracollo”.
Secondo quanto riportato, la famiglia non avrebbe percepito pienamente la gravità del quadro, collegando il malessere soprattutto a difficoltà legate al lavoro.
Indagini della Procura di Modena e dibattito pubblico
Il caso continua a generare discussione anche sul piano politico e nell’opinione pubblica. Da un lato, alcuni esponenti del centrodestra hanno richiamato il tema dell’integrazione e chiesto misure più severe sulle seconde generazioni; dall’altro, sono arrivate richieste di prudenza e attenzione al tema della salute mentale.
Nelle ultime ore è intervenuta anche la criminologa Roberta Bruzzone, che ha parlato di una “emergenza ignorata” in relazione alla gestione del disagio psichico in Italia. Nel frattempo, la Procura di Modena prosegue gli accertamenti per chiarire il movente e valutare anche le condizioni psichiatriche dell’indagato, anche tramite eventuali perizie specialistiche.
El Koudri resta in isolamento protetto nel carcere di Modena. Secondo l’avvocato, la misura risponderebbe a esigenze di sicurezza e alle condizioni psicologiche attuali del detenuto.