La visita di Ilaria Salis a Verona si è trasformata in un nuovo terreno di scontro politico. L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, arrivata in città per un’iniziativa di partito, ha acceso il dibattito con le sue dichiarazioni su sicurezza e antifascismo, provocando la dura reazione del centrodestra locale. Al centro della polemica, anche un’ammissione della stessa Salis sulla propria conoscenza della politica cittadina.
Il motivo della visita
Salis si trovava a Verona per la campagna di tesseramento di Sinistra Italiana e per prendere parte a un festival. Nel suo intervento ha rivendicato un “sostegno antifascista” e ha condannato quelle che ha descritto come “ronde squadriste” presenti in città, collegandole a “esponenti dell’estrema destra” e a “formazioni neofasciste” che, a suo giudizio, “non dovrebbero avere voce e spazi” in una democrazia.
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