
Social. Scaldabagno elettrico, come fare per risparmiare: tutti i consigli. Le bollette della corrente elettrica sono schizzate alle stelle: i costi di gas e luce fanno paura e molti italiani non riescono ad arrivare a fine mese, visto che gli stipendi sono sempre gli stessi. Per questo motivo ogni trucchetto per risparmiare può essere utile: ad esempio per chi usa lo scaldabagno per l’aqua calda può risparmiare qualcosa in bolletta seguendo dei piccoli consigli sul metodo di utilizzo dell’elettrodomestico. (Continua a leggere dopo la foto)


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Scaldabagno elettrico, come fare per risparmiare: tutte le informazioni utili
Come risparmiare energia con lo scaldabagno elettrico? La risposta a questa domanda è semplice: basterà seguire alcune accortezze nel suo utilizzo per poter consumare meno. Per prima cosa la collocazione dello scaldabagno dovrebbe essere quanto più vicina possibile alla vasca da bagno/doccia, così l’acqua non disperderà calore lungo le tubature. Evitare di collocare il boiler vicino una finestra o su una parete fredda e umida. Una volta che abbiamo già comprato e installato uno scaldabagno elettrico possiamo agire su due fattori: la temperatura (35-40° per l’estate e 55° per l’inverno) e i tempi.
Se la famiglia passa tutto il giorno fuori casa e utilizza l’acqua calda solo in alcune ore della giornata , allora è meglio azionare lo scaldabagno solo 3 ore prima del bisogno e tenerlo spento nelle lunghe ore di inutilizzo. Al contrario, se la famiglia utilizza spesso acqua calda, a singhiozzi e più volte durante la giornata, è preferibile tenere lo scaldabagno elettrico sempre acceso. Le famiglie che utilizzano acqua calda solo poche ore durante la giornata, possono installare un timer, che consente di attivare o disattivare automaticamente lo scaldabagno a un orario preimpostato. (Continua a leggere dopo la foto)


I vari tipi
Lo scaldabagno è un apparecchio domestico la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua di un impianto idraulico locale, per utilizzi di cucina o sanitari. Il nome deriva dal fatto che tradizionalmente veniva installato nella stanza del bagno con lo scopo di produrre l’acqua calda necessaria per l’igiene delle persone. I modelli più diffusi sono lo scaldabagno elettrico e quello a metano. Lo scaldabagno elettrico si basa sull’effetto Joule: l’energia elettrica alimenta una serpentina costituita da un resistore, la quale sviluppa calore che viene ceduto all’acqua all’interno di un serbatoio, che quindi si riscalda.
Quello a gas, invece, riscalda l’acqua mediante una fiamma alimentata a gas metano, butano o GPL, modulando l’intero flusso idrico a una temperatura prefissata. A differenza dello scaldabagno elettrico, che rimane acceso anche per diverse ore per mantenere l’acqua in temperatura per colpa della normale perdita di calore dell’acqua all’interno del serbatoio, lo scaldabagno a gas accende istantaneamente la fiamma ogni volta che viene richiesta acqua calda e la spegne appena la richiesta viene interrotta, ed è quindi molto più conveniente dal punto di vista economico.
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