
È bastata una parola, “indagine”, per far ripartire il solito brivido che in Italia accompagna il calcio: sospetti, mezze frasi, messaggi che rimbalzano sui social e una domanda che sale subito in gola. Chi c’è dentro, stavolta? E soprattutto: c’entra anche una big?
Nelle ultime ore, da Milano è arrivato un nuovo filone che riporta sotto i riflettori un tema delicatissimo: la presunta frode sportiva. Un’inchiesta che, tra indiscrezioni e ricostruzioni, ha fatto tremare tifosi e addetti ai lavori, alimentando un clima di tensione in cui ogni nome finisce nel tritacarne.
Il punto che tutti aspettavano: la precisazione su Inter e dirigenti

La notizia, però, è proprio quella che molti stavano aspettando per tirare un respiro: secondo quanto filtra da fonti qualificate della Procura di Milano, l’Inter e i suoi dirigenti non risultano indagati. Un chiarimento che taglia corto con le speculazioni circolate nelle ore precedenti e ridisegna, almeno per ora, i contorni del caso.
In altre parole: il club nerazzurro non compare tra le iscrizioni nel registro degli indagati effettuate finora. E questo, in un momento in cui basta un titolo per accendere polemiche infinite, pesa eccome. Anche perché il rumore, come spesso accade, era arrivato prima dei dettagli.
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