Dolore in città e cordoglio sui social
La morte di Riccardo Coglitore ha generato un’ondata di vicinanza alla famiglia e a chi lo conosceva. Nel contesto scolastico, la notizia ha colpito in modo particolare la comunità dell’istituto Verona Trento, dove il ragazzo studiava.
Messaggi e ricordi sono comparsi in rete nelle ore successive, segno di un impatto emotivo forte, tipico delle tragedie che coinvolgono persone così giovani. In molti, in queste circostanze, esprimono sostegno ai familiari e sottolineano la necessità di attenzione e prudenza sulle strade.

Sicurezza stradale a Messina: i dati e il contesto
La tragedia riporta al centro il tema della sicurezza stradale. Secondo i dati diffusi da Fiab Messina Ciclabile, Messina risulta tra i grandi comuni italiani con un tasso di mortalità elevato in relazione agli incidenti stradali. Nel 2024 sono stati registrati 679 incidenti e 13 vittime tra strade urbane ed extraurbane, con un tasso di mortalità pari a sei decessi ogni 100 mila abitanti.
Numeri che, già in passato, avevano portato a descrivere il 2024 come un anno particolarmente critico per la viabilità cittadina e provinciale, con un bilancio pesante in termini di vite spezzate e persone ferite.
In questo quadro, nei mesi scorsi si era parlato anche di iniziative e richieste avanzate da cittadini e professionisti per rafforzare gli interventi di prevenzione. Tra queste, nel febbraio 2026, era stata richiamata l’attenzione dalla lettera aperta dell’avvocata Carmen De Salvo, figlia di una donna morta nel giugno 2025 mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Tommaso Cannizzaro.
Nel suo appello veniva sottolineata l’urgenza di una maggiore sensibilizzazione e di misure concrete. Tra le proposte indicate figuravano l’installazione di dossi rallentatori, il rafforzamento dei controlli sul rispetto del Codice della strada, interventi sulla segnaletica e una maggiore protezione degli attraversamenti pedonali.