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Sciopero nazionale dei treni oggi e domani: orari e corse garantite

Rimborsi per chi decide di non partire

I passeggeri che preferiscono rinunciare al viaggio possono richiedere il rimborso del biglietto, ma le tempistiche cambiano a seconda del tipo di treno. Per Frecce e Intercity, la richiesta può essere effettuata dalla proclamazione dello sciopero fino all’orario di partenza previsto per il convoglio prenotato. Per i treni Regionali, invece, il rimborso può essere richiesto entro le 24:00 del giorno precedente all’agitazione.

In alternativa al rimborso, è possibile riprogrammare il viaggio a condizioni di trasporto analoghe, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Prima di partire è quindi consigliabile controllare l’effettiva circolazione del proprio treno attraverso i canali ufficiali delle società ferroviarie, soprattutto perché l’operatività può cambiare anche a ridosso dell’orario previsto.

Le informazioni in tempo reale e i collegamenti per Malpensa

Gli aggiornamenti sulla circolazione saranno disponibili sui siti e sulle app di Trenitalia e Trenord, nelle rispettive sezioni dedicate all’infomobilità, oltre che attraverso gli annunci e i monitor presenti nelle stazioni. Per Trenitalia è inoltre disponibile il numero verde gratuito 800 89 20 21. In caso di cancellazione dei collegamenti ferroviari aeroportuali da e per Malpensa, sono previsti autobus sostitutivi diretti e senza fermate intermedie. I bus per il collegamento Milano Cadorna-Malpensa Aeroporto partono da via Paleocapa 1, mentre per la linea S50 sono previsti collegamenti tra Malpensa e Stabio, in Svizzera.

Lo sciopero in Trentino-Alto Adige

Una mobilitazione separata interessa invece il personale mobile di Trenitalia delle Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano. In questo caso lo sciopero è previsto dalle 9:01 alle 17:00 di lunedì 7 settembre 2026 e può provocare cancellazioni e variazioni sui treni Regionali del Trentino-Alto Adige e delle regioni limitrofe. Non sono invece coinvolti i treni di lunga percorrenza.

Anche in questo caso eventuali modifiche alla circolazione potrebbero verificarsi sia prima dell’inizio dell’agitazione sia dopo la sua conclusione. I passeggeri possono utilizzare gli stessi canali informativi di Trenitalia per controllare lo stato del servizio e, qualora decidano di rinunciare al viaggio, seguire le regole previste per il rimborso o la riprogrammazione del biglietto.

Alla base della mobilitazione ci sono diverse rivendicazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali Cub Trasporti, Sgb e Orsa, insieme all’assemblea nazionale PdM/PdB e al gruppo Fsi. Tra i temi indicati figurano la sicurezza sul lavoro, la tutela del servizio ferroviario pubblico e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Particolare attenzione è rivolta alla gestione del servizio Intercity. I sindacati contestano il progetto di suddivisione del servizio in tre lotti distinti da affidare tramite gara, interpretandolo come un possibile primo passo verso una maggiore frammentazione del trasporto ferroviario nazionale. Nella protesta rientra inoltre la questione della clausola sociale destinata a tutelare i lavoratori, dopo la sua recente bocciatura alla Camera.

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