I tentativi disperati dei passanti
Due uomini, identificati come Alex Singleton-Dent e Ian Jones, hanno cercato di raggiungere Saffron Cole-Nottage tra le rocce. Uno dei soccorritori ha raccontato che quei momenti “sono sembrati un’eternità”. La conformazione degli scogli avrebbe reso quasi impossibile avvicinarsi alla donna, mentre l’acqua continuava ad aumentare.
Secondo le testimonianze, si riusciva a vedere soltanto una parte del corpo della vittima tra le rocce. La donna sarebbe rimasta cosciente per diverso tempo, chiedendo aiuto mentre la figlia assisteva alla scena in stato di shock.

L’arrivo dei soccorsi e la corsa contro il tempo
La chiamata ai servizi di emergenza sarebbe partita alle 19:52. Tuttavia, secondo quanto emerso dall’inchiesta, i vigili del fuoco sarebbero arrivati circa trenta minuti dopo. Quando le squadre specializzate sono riuscite finalmente a raggiungerla ed estrarla dagli scogli, era passato circa un’ora dalla caduta.
I tentativi di rianimazione si sono purtroppo rivelati inutili. La morte della donna sarebbe stata causata dall’annegamento provocato dalla marea. La tragedia ha sconvolto l’intera comunità locale e ora le autorità britanniche stanno cercando di chiarire nel dettaglio ogni fase dell’accaduto.
Aperta un’inchiesta sui soccorsi
Sul caso è stata aperta un’inchiesta presso il tribunale di Ipswich per verificare la dinamica dell’incidente e valutare anche eventuali criticità nei tempi di intervento dei soccorsi. Gli investigatori stanno analizzando le condizioni del percorso, la velocità con cui la marea avrebbe invaso l’area e la gestione dell’emergenza in un tratto costiero considerato particolarmente complesso.
Tra gli elementi acquisiti figurano anche i risultati tossicologici: secondo quanto riportato negli atti, nel sangue della donna sarebbe stato rilevato un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte rispetto al limite consentito per la guida.
Il compagno della vittima, Mike Wheeler, ha però dichiarato che Saffron “si comportava normalmente” e che durante la giornata avrebbe bevuto soltanto alcuni bicchieri di vino.

Il dolore della famiglia
La morte di Saffron Cole-Nottage ha lasciato distrutta la sua famiglia. I parenti l’hanno ricordata come una donna solare, amata da tutti e capace di “illuminare qualsiasi ambiente”.
Per i familiari, inoltre, c’è un dettaglio che rende tutto ancora più doloroso: quel tratto di costa era un luogo a cui la 32enne era molto legata fin da giovane, quando andava spesso a pescare insieme al padre.
Ora saranno gli accertamenti dell’inchiesta a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e a chiarire eventuali responsabilità legate alla tragedia avvenuta sugli scogli di Lowestoft.