
Si alza il livello della protesta degli agricoltori calabresi. A Pizzo, nel Vibonese, trattori e manifestanti hanno occupato l’area nei pressi dello svincolo dell’A2 Autostrada del Mediterraneo, provocando code e pesanti rallentamenti. La mobilitazione, iniziata nei giorni scorsi in diverse zone della Calabria, nasce dalla denuncia di prezzi agricoli troppo bassi rispetto ai costi di produzione sempre più elevati.
Al centro della protesta ci sono soprattutto il caro carburante, l’aumento dei costi di manodopera, trasporto e produzione e il divario tra quanto viene riconosciuto ai produttori e il prezzo finale dei prodotti. Gli agricoltori chiedono interventi immediati e sostengono che, alle condizioni attuali, molte aziende rischiano di non riuscire più a sostenere economicamente l’attività. Trattori davanti allo svincolo di Pizzo

Nel pomeriggio del 29 settembre la protesta si è concentrata nuovamente nei pressi dell’accesso all’autostrada. I mezzi agricoli hanno rallentato e in alcuni momenti impedito l’ingresso allo svincolo, mentre sulla viabilità circostante si sono formate lunghe code.
La mobilitazione interessa più aree della regione. Presidi sono stati segnalati anche a Rosarno, Crotone, Firmo-Sibari e lungo la Statale 106. Le iniziative vengono organizzate da diverse sigle del comparto agricolo e da movimenti territoriali che chiedono misure contro il caro carburante e la vendita dei prodotti sotto costo.
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